PeopleSoft, a capofitto nella Scm

In arrivo da Pleasanton, nel giro di qualche mese, tanti strumenti che fluidificano le azioni di magazzini e “dintorni”.

24 febbraio 2004

PeopleSoft sta preparando un sostanzioso rinnovo della propria offerta in ambito supply chain management.


Sono alle viste, infatti, soluzioni che dovranno entrare con decisione nei meandri dei magazzini per dare ulteriore trasparenza ai sistemi informativi residenti.


Tra questi c'è Buyer Workbench, atteso per maggio, un programma per l'aggiornamento del Web portal che consentirà ai produttori di tracciare più velocemente gli ordini di acquisto, i problemi di inventario e l'affidabilità dei fornitori.


Scopo del programma è quello di abilitare le strategie di riduzione al minimo delle consistenze di magazzino, in linea con i dettami della produzione snella.


Sarà aggiornata anche l'applicazione per la gestione self-service, con funzioni che consentiranno alle imprese e ai loro fornitori di allineare le previsioni di produzione e di redigere piani che sappiano sostenere i picchi di domanda. Il tutto senza staccarsi dall'applicazione.


Previsto anche il rilascio di un modulo che consentirà alle aziende di tenere informati i clienti circa lo stato di un ordine, sia sul piano della banale consegna prevista, sia su quello del dettaglio di composizione (specie per ordinativi complessi e personalizzati).


Per luglio PeopleSoft, poi, dovrebbe rilasciare anche un software destinato a operare intimamente con i dati rilevati dai dispositivi a radio frequenza (Rfid). Ma c'è tempo per parlarne.


Intanto, da subito, la casa di Pleasanton rende disponibile alcuni strumenti di previsione, che includono la gestione di informazioni sulle promozioni, sulle previsioni di cambio valutario e addirittura sugli indici dei prezzi al consumo (inflazione e dintorni).

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