Pc: Europa sempre più giù

Senza i tablet, crescono solo Lenovo, Hp e Dell. L’area Emea sempre sofferente, ementre tornano a crescere gli Stati Uniti.

È ancora calo per il mercato mondiale dei pc che, secondo i dati diffusi da Gartner in queste ore, perde l’8,6 per cento rispetto al pari periodo dell’anno precedente, segnando così il sesto trimestre consecutivo con segno negativo.
Complessivamente si parla di 80,279 milioni di pc venduti: concretamente, per uscire dall’evocazione percentuale, significa che il comparto ne ha lasciati per strada 7,5 milioni in un anno.
E se si considera che tutto questo accade nel periodo tradizionalmente più forte, vale a dire quello del back to school, si comprende meglio anche l’ulteriore livello di valutazione proposto da Gartner, che sottolinea come il terzo trimestre 2013 si attesti agli stessi livelli di volumi di vendita del 2008.

Il perimetro di riferimento di Gartner è quello del pc tradizionale: non prende dunque in considerazione i tablet, che invece stanno fortemente condizionando gli orientamenti di acquisto degli utenti finali.
In questo scenario, non stupisce dunque che i protagonisti della scena, da Apple a Samsung, passando anche da Amazon, non compaiano nella classifica dei top player.

Protagonista di questo terzo trimestre è Lenovo, che mantiene la leadership giocandosi tuttavia il testa a testa con Hp: poco più di 14 milioni di unità, contro i 13,7 della seconda in classifica.
Entrambe sono in controtendenza, con un +2,8 e un +1,5 per cento di incremento rispetto all’anno precedente, seguite da una Dell ferma a 9,3 milioni di pc, ma pur sempre in crescita di un punto percentuale anno su anno.
Acer e Asus detengono quarta e la quinta posizione, ma entrambe registrano cali pesanti rispetto all’anno precedente: entrambe, Acer con 6,6 milioni di unità e Asus con I suoi quasi 5 milioni, registrano un -22,5 per cento anno su anno.

Va detto che il dato complessivo di regresso non risponde a un andamento omogeoneo sui singoli mercati.
Gli Stati Uniti registrano vendite per 16,1 milioni di unità, in crescita del 3,5 per cento, mentre il mercato Emea mostra una situazione di sofferenza ancora pesante, con un regresso del 13,7 per cento sulle vendite complessive del trimestre.
Anche il mercato asiatico chiude in calo: -11,2 per cento.

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