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OpenAI: ora si può usare l’API del modello di linguaggio GPT-3

OpenAI ha rimosso la lista d’attesa per GPT-3 e ora gli sviluppatori nei Paesi supportati (tra cui l’Italia) possono iscriversi per richiedere l’accesso e iniziare a sperimentare con la API.

L’API di OpenAI fornisce l’accesso a GPT-3, che esegue una grande varietà di task di linguaggio naturale.

OpenAI ha posto in atto una serie di difese per un deployment più sicuro, e questo ha consentito di aprire a più ampio spettro l’API. Che è poi stata ulteriormente migliorata.

Tra i miglioramenti alla API introdotti nell’ultimo anno – ha sottolineato OpenAI – ci sono i modelli Instruct Series che aderiscono meglio alle istruzioni umane, endpoint specializzati per una risposta più puntuale alle domande e un filtro del contenuto gratuito per aiutare gli sviluppatori a mitigare gli abusi.

Il lavoro svolto permette anche di rivedere le applicazioni prima che vadano in produzione, monitorare l’uso improprio, supportare gli sviluppatori mentre i loro prodotti crescono e comprendere meglio gli effetti di questa tecnologia.

OpenAI

Tra gli altri cambiamenti ci sono un Playground migliorato, che rende facile prototipare con i modelli, una libreria di esempi per aiutare gli sviluppatori a effettuare i primi passi, e Codex, un nuovo modello che traduce il linguaggio naturale in codice.

Decine di migliaia di sviluppatori stanno già traendo vantaggio da potenti modelli di intelligenza artificiale attraverso la piattaforma OpenAI.

Aprendo l’accesso a questi modelli tramite un’API facile da usare, ancora più sviluppatori avranno la possibilità di trovare modi creativi per applicare l’intelligenza artificiale a un gran numero di applicazioni utili e problemi aperti.

Per garantire che le applicazioni supportate dall’API siano costruite in modo responsabile, OpenAI fornisce strumenti e aiuta gli sviluppatori a utilizzare le best practice in modo che possano portare le loro applicazioni in produzione in modo rapido e sicuro.

OpenAI, nel frattempo, continua il lavoro per far evolvere i suoi sistemi e per migliorare le capacità delle protezioni, così come per semplificare il processo per gli sviluppatori, raffinando le linee guida sull’uso e abilitando un numero ancora maggiore di casi d’uso, nel tempo.

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