Nokia AirFrame: la network si fa cloud infrastructure

AirFrame Data Center SolutionSi chiama AirFrame ed è già pronta al 5G la soluzione per datacenter presentata da Nokia Networks combinando i benefici delle tecnologie cloud con gli stringenti parametri richiesti dal mondo delle telecomunicazioni.

Obiettivo: diventare il motore dell’Internet of Thing supportando la visione di un’architettura sulla nuvola più flessibile e distribuita, con capacità trasmissive e tempi di latenza minimi e pratiche di sicurezza testate e approvate dal Nokia Security Center situato a Berlino.

Composta da server, switch e altri dispositivi basati su tecnologia Intel e su soluzioni software dedicate, AirFrame Data Center Solution si propone, in questo modo, di gestire la crescita esplosiva della domanda di banda larga mobile e indirizzare le necessità specifiche legate all’Iot.
Quest’ultimo porta, però, con sé anche una serie di criticità sulla sicurezza dei sistemi, delle reti e anche dei dispositivi dei singoli utenti.

Da qui la scelta di Nokia Networks di sviluppare ulteriormente la soluzione Mobile Guard presentata allo scorso Mobile World Congress di Barcellona con una versione ora estesa della soluzione per la malware detection in rete finalizzata a offrire le funzionalità di sicurezza richieste da applicazioni IoT complesse come Smart city, ehealth e Smart grid.
In questo modo, Mobile Guard permette di offrire agli utenti un servizio centralizzato di identificazione e neutralizzazione dei malware che sfrutta l’intelligenza della rete mobile stessa.

Aspettando la rete del futuro
Nella visione di Nokia Networks, la tecnologia 5G permetterà un servizio scalabile, ad altissima affidabilità con cui persone e macchine potranno godere di un’esperienza a velocità gigabit a latenza virtualmente zero quando e dove è necessario.

Attualmente in fase di ricerca ed esplorazione, per il network vendor il 5G rappresenta un’integrazione di tecnologie di accesso radio esistenti e nuove destinata a introdurre un profondo cambiamento nelle comunicazioni machine to machine.

Grazie a utilizzi e requisiti molto più diversificati rispetto a qualsiasi generazione precedente, la tecnologia 5G consentirà, infatti, picchi di velocità di trasmissione di 10 Gbit/s, ma anche altissima affidabilità per gli utenti finali e per le macchine connesse che potranno, rispettivamente, sperimentare connettività senza limiti per qualsiasi servizio decidano di utilizzare e affrontare attività “ mission-critical” agendo in tempo reale.

In sicurezza anche l’infrastruttura cloud
Va da sé, infine, che con l’arrivo di miliardi di dispositivi collegati a Internet, le reti mobili sicure avranno un ruolo chiave nell’infrastruttura della società che, sempre più connessa, dovrà essere protetta da un assortimento di minacce sempre più vario e sofisticato.

Basti pensare, come fa Nokia Networks, agli smartphone sempre più utilizzati in contesti che contemplano il trasferimento di denaro e alla conseguente crescita esponenziale registrata nel numero di malware su dispositivi mobili che, però, non è l’unica fonte di preoccupazione.

A essere sotto attacco, infatti, è l’infrastruttura stessa delle reti mobili, che richiede di prevenire intercettazioni di chiamate o attacchi DDoS e di proteggere i dati degli utilizzatori registrati nei datacenter degli operatori.

 

 

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