Home Cloud Multicloud, Starburst elimina i silos di dati per fare analytics cross-cloud

Multicloud, Starburst elimina i silos di dati per fare analytics cross-cloud

Starburst, un’azienda che si definisce di analytics anywhere, ha annunciato l’introduzione di una soluzione di analisi cross-cloud con l’ultima iterazione del suo prodotto SaaS Starburst Galaxy.

Rilasciata per la prima volta nel febbraio 2021, questa versione più aggiornata di Starburst Galaxy permette ora ai clienti di interrogare i dati attraverso le piattaforme cloud senza soluzione di continuità. E senza sacrificare la velocità o l’accesso.

Una recente ricerca commissionata insieme da Starburst e Red Hat – ha sottolineato l’azienda – ha mostrato che oggi le imprese moderne chiedono flessibilità cross-cloud.

Tra gli intervistati, il 62% prevede di avere tutti i propri dati nel cloud entro la fine del 2021. Questa migrazione – ha messo in evidenza Starburst – non è specifica per un cloud provider.

Anzi: il criterio numero uno che gli intervistati hanno cercato nell’archiviazione dei dati nel cloud è rappresentato dalla flessibilità di accedere ai dati da più cloud (47%).

A causa del rapido passaggio alla digitalizzazione di quest’ultimo anno, innumerevoli organizzazioni stanno ora operando su più fornitori di cloud.

Ora, con Starburst Galaxy, l’azienda propone ai clienti un modo con cui poter operare in modo efficiente su Aws e altri importanti fornitori di cloud, eliminando i silos di dati e le sfide del passato.

Con Starburst Galaxy, gli analytics sono cross-cloud

Starburst Galaxy è il servizio cloud native e completamente gestito del query engine ad alte prestazioni e massively parallel processing (MPP) di Starburst.

Starburst

Consente agli utenti di interrogare una varietà di fonti di dati, o di fare il join di dati tra più fonti mediante una singola query.

In pochi minuti, promette l’azienda, gli utenti possono fare il sign-up tramite Aws Marketplace, connettersi ai bucket di Amazon Simple Storage Service (Amazon S3), al loro meta store Glue e a RDS per MySQL o PostgreSQL.

Questo strumento, secondo l’azienda sviluppatrice, offre una serie di vantaggi. Innanzitutto la riduzione della complessità dell’architettura e operazioni standardizzate tra i cloud.

Poi, aiuta a eliminare il vendor lock-in, abilitando varie opzioni nel proprio ecosistema di dati. Inoltre, abilita le federated query tra sorgenti cloud diverse per molteplici casi d’uso.

Sono molti i vendor di strumenti di cloud analytics, ma l’unicità dell’offerta Starburst Galaxy – è il parere dell’azienda sviluppatrice – sta per l’appunto nel fornire una soluzione di data analytics che affronta le sfide dei cross-cloud analytics.

La piattaforma SaaS completamente gestita di Starburst è ora disponibile su tutti e tre i principali cloud.

Quindi Starburst Galaxy è pronto per essere implementato su Amazon Aws, Google Cloud e Microsoft Azure.

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