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Cos’è la mobilitech, l’intelligence focalizzata sulla mobilità

Mobilitech significa comprendere le connessioni per tracciare la roadmap del futuro. Ce lo spiega Paolo Cappello, General Manager di Air- Connected Mobility.

Che viviamo in un mondo connesso è fatto ormai scontato e fino a oggi, la raccolta e l’analisi dei dati si sono concentrate con  su specifici settori come la medicina, la finanza e il mondo insurance dando vita a contesti e termini come medtech, fintech e insurtech.

In tutti gli ambiti la data science si è posta l’obiettivo principale di fornire conferme o smentite a ipotesi formulate a priori, scoprendo che le soluzioni sviluppate su base IoT e Big Data, oltre a risolvere la problematica dell’intervento, hanno anche influssi sugli ambiti collegati.

Come ci spiega Paolo Cappello, General Manager di Air Connected Mobility, la scoperta di queste interconnessioni nascoste è alla base di un percorso iterativo di apprendimento dove capire i flussi di persone e cose permette di prevedere e utilizzare il complesso rapporto di causa-effetto del mondo moderno a beneficio di individui, cittadini e ambiente.

Questo approccio richiede un’intelligence tecnologica focalizzata proprio sulla mobilità: è giunta l’ora della mobilitech.

Dal veicolo all’ambiente

Prendiamo a esempio i dispositivi insurtech, le scatole nere ideate per realizzare scontistiche sui premi assicurativi sulla base dei dati forniti dal singolo veicolo.

Incrociando questi dati con altri data set di contesto permette di esplorare sfere molto più ampie ad esempio: incrociando i dati di guida con un data set di infrazioni stradali, flussi di traffico o le condizioni del manto stradale possono emergere andamenti di rischiosità o di usura del manto stradale. Una volta identificati, questi trend diventando prevedibili e dunque abilitano la prevenzione.

Con la mobilitech, spiega Cappello, possiamo anche accedere a prospettive diverse che informano polizze assicurative profilate allo stile di guida in base alla frequenza di vari eventi come frenate e accelerazioni brusche o curve troppo strette.

Geolocalizzando i dati relativi al veicolo con le officine circostanti possiamo persino offrire assistenza più efficace e tempestiva e sempre grazie alla geolocalizzazione incrociata con i dati sulle emissioni e gli stili di guida è possibile accedere a ZTL dove sono controllati gli accessi dei veicoli inquinanti.

Obiettivo efficienza operativa

A seconda del settore di operatività le aziende hanno vari livelli di urgenza che le spingono ad abbracciare la mobilitech. In primis le aziende che operano con flotte: la logistica, il retail, la GdO, il noleggio, il pronto intervento e le forze armate.

Tutte hanno l’imperativo massimizzare le efficienze operative, riducendo i consumi e ottimizzando i tragitti, e una visione integrata dei dati è la chiave per raggiungere questo obiettivo.

Da una parte la mobilitech aiuta a incrementare l’uptime dei veicoli, grazie a sistemi all’avanguardia di predictive maintenance che segnalano al gestore della flotta potenziali problematiche legate ai chilometri percorsi, al tipo di veicolo e al suo utilizzo, prima che si presentino costosi interventi di riparazione e lunghi periodi di fermo, per non parlare di incidenti dannosi a veicoli e persone.

Infine, quando poi un veicolo, nonostante la manutenzione preventiva raggiunge il suo fine vita per l’azienda, la mobilitech offre anche un’accurata stima del valore di mercato del veicolo da rivendere.

Mobilitech, CSR e sostenibilità

Già da alcuni anni una forte presa di coscienza ambientale ha attivato la proliferazione di mezzi a zero o basse emissioni quali automobili, scooter e bici elettriche. Al contempo, un maggiore uso del car sharing, esteso anche alle aziende con il corporate car sharing- la condivisione delle auto tra i dipendenti di una stessa società- sta vivendo un’accelerazione.

Il mondo della mobilità aziendale si accinge dunque a una rivoluzione green dove l’uso di mezzi sostenibili è parte integrante delle policy CSR e può essere accuratamente gestito con la mobilitech.

Anche la Pubblica Amministrazione è scesa inequivocabilmente in campo per ridisegnare gli spostamenti urbani e le reti di trasporto.

Tutte le valutazioni atte a migliorare le condizioni urbane, dall’asfaltatura, alla gestione dei parcheggi, al monitoraggio dei veicoli inquinanti, alla sicurezza stradale, possono ora trovare giusto supporto grazie alla mobilitech.

La tecnologia, infatti, offre ai decision maker una visione chiara dei flussi e degli snapshot aggiornati in tempo reale delle relazioni tra fattori come, ad esempio, l’impatto del rientro a scuola in concomitanza con i lavori stradali in un particolare quartiere, permettendo alla PA di programmare interventi efficienti ed efficaci.

La mobilitech apre le porte anche a nuove interessanti opportunità di cittadinanza attiva per cui i cittadini sono chiamati a segnalare eventuali disservizi (buche nelle strade, ramaglie da rimuovere etc.) tramite app, geo-localizzandole per un tempestivo intervento della PA.

Per Cappello con la mobilitech abbiamo tra le nostre mani uno strumento per interpretare quella che sembrava una massa sconclusionata di eventi indipendenti. È finalmente giunta l’ora di abbracciare questo potenziale per sfruttare al massimo l’intelligence fornita dall’integrazione dei dati di mobilità con illimitati fattori di contesto.

Le soluzioni per offrire maggiore sicurezza ed efficienza per tutti, dall’automobilista, all’azienda, fino alla pubblica amministrazione, stanno maturando rapidamente, cogliere al volo l’opportunità significa mettersi veramente alla guida della rivoluzione mobilitech.

 

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