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Microsoft Build: come costruire app collaborative per Teams

È iniziato l’annuale appuntamento che Microsoft dedica agli sviluppatori, Microsoft Build, dedicato alla presentazione dei nuovi strumenti e soluzioni che consentono agli sviluppatori di aiutare a risolvere i problemi del mondo reale e che quest’anno si tiene online dal 25 al 27 maggio.

Tra i numerosi annunci della conferenza un posto di rilievo lo occupano i nuovi strumenti e le funzionalità per Microsoft Teams che consentiranno agli sviluppatori di costruire soluzioni per le nuove modalità di lavoro che sono diventate la norma nell’ultimo anno.

Nicole Herskowitz, General Manager di Microsoft Teams e M365 Platform in Microsoft, nel presentare le novità ha parlato di una nuova categoria di app progettate per il lavoro ibrido: le app collaborative.

Secondo Microsoft, il lavoro ibrido e globale richiede cambiamenti strutturali nel modo in cui costruiamo e interagiamo con le app. Abbiamo bisogno di una nuova classe di app che siano incentrate sulla collaborazione piuttosto che sulla produttività individuale.

App che consentano modalità sincrone e asincrone di collaborazione con riunioni in tempo reale, messaggistica ad hoc, collaborazione sui documenti e automazione dei processi aziendali, il tutto in un unico livello organizzativo.

Microsoft Teams, ha sottolineato Nicole Herskowitz, è stato costruito proprio con lo scopo di abilitare la collaborazione. E con oltre 145 milioni di persone che lo usano ogni giorno, Teams è diventato la piattaforma digitale per il lavoro e l’apprendimento.

Microsoft Build

Questo, secondo Microsoft, crea una nuova opportunità creativa ed economica per gli sviluppatori per costruire la prossima generazione di app dove la collaborazione è al centro. Ed è per questo che Microsoft chiama questa nuova tipologia di applicazioni “app collaborative”.

Con le app collaborative, gli utenti finali possono lavorare in modo facile con altre persone per completare i loro progetti in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo e rimanendo nel flusso di lavoro senza bisogno di cambiare contesto tra più app e dati.

Per gli sviluppatori, Microsoft vuole rendere facile la creazione di app collaborative usando le competenze esistenti. Integrando cioè in modo semplice le soluzioni esistenti con Teams. E usando tecnologie web standard: JavaScript e solo alcune API di Teams per integrarsi nei messaggi, nei canali e nelle riunioni in modo rapido e semplice.

Centinaia di ISV come Service Now, Workday, Adobe, SAP e altri, ha messo in evidenza Microsoft, lo stanno già facendo sulla piattaforma Teams.

Il secondo punto è semplificare lo sviluppo. Quando si sviluppa un’app per Teams, essa funziona su molte piattaforme: Windows, Mac, web, iOS, Android e Linux. L’obiettivo di Microsoft è quello di ridurre significativamente l’apprendimento e il lavoro per gli sviluppatori per creare la prossima ondata di app. Con un approccio del tipo: “Build once, deploy anywhere”.

Il supporto di Microsoft è inoltre teso a sostenere la scelta degli sviluppatori. Il cloud Microsoft offre uno stack completo di tecnologie per costruire app collaborative. Per gli sviluppatori che costruiscono una nuova app, è possibile scegliere le tecnologie Power Platform, Azure, Graph e altre ancora in base alle proprie esigenze.

Alla conferenza Build, Microsoft ha dunque annunciato nuove funzioni che permetteranno di costruire esperienze di meeting più ricche nelle app per Teams.

L’integrazione dello stage condiviso, disponibile in anteprima, fornisce agli sviluppatori l’accesso all’ambiente principale di una riunione di Teams attraverso una semplice configurazione nel manifest della loro app. Questa funzione fornisce una nuova superficie per abilitare esperienze di collaborazione in tempo reale e multiutente per le proprie app per le riunioni, come whiteboarding, design, schede di progetto e altro ancora.

Le nuove API meeting event, disponibili anch’esse in preview, consentono invece l’automazione dei flussi di lavoro relativi alle riunioni attraverso eventi come l’inizio e la fine del meeting, con molte altre API per gli eventi previste entro la fine dell’anno.

L’estensibilità della modalità Together, in arrivo quest’estate, consente poi di creare e condividere le proprie scene personalizzate per le riunioni di Teams. Ciò fornisce una facile esperienza di design, all’interno del Developer Portal, in modo che gli sviluppatori possano creare scene custom per rendere le riunioni più coinvolgenti e personalizzate per la propria organizzazione.

Le API media con consenso specifico per le risorse, in arrivo quest’estate, per l’accesso in tempo reale agli stream audio e video, permettono di costruire scenari come la trascrizione, la traduzione, la stesura di appunti, la raccolta di approfondimenti e altro. Queste API avranno il resource specific consent abilitato, in modo che gli amministratori It possano visualizzare queste autorizzazioni dal Teams Admin Center e convalidare che tali app abbiano accesso solo alle riunioni a cui sono state aggiunte.

Microsoft Teams

I Fluid components nella chat di Microsoft Teams sono ora disponibili in private preview e la disponibilità si espanderà a più clienti nei prossimi mesi. Essi sono alimentati dal web, possono essere modificati in tempo reale o in modo asincrono e funzionano attraverso gli ambienti, come Teams e le app di Office.

I componenti Fluid nella chat di Teams permettono agli utenti di inviare un messaggio con una tabella, action item o un elenco che può essere co-editato e modificato da tutti in linea, riducendo al minimo la necessità di lunghi thread di chat e riunioni. I Fluid component possono essere poi copiati e incollati attraverso le chat di Teams, aiutando gli utenti a lavorare in modo più efficiente.

La collaborazione si estende anche alle interazioni con clienti, partner e altre persone chiave al di fuori della propria organizzazione. All’inizio di quest’anno, Microsoft ha introdotto l’interoperabilità di Azure Communication Services con Teams, consentendo agli sviluppatori di collegare facilmente gli utenti della loro app personalizzata con gli utenti interni di Teams tramite voce, video o chat.

Azure Communication Services utilizza la stessa infrastruttura affidabile e sicura che alimenta Teams, e con l’interoperabilità integrata consente agli utenti della app aziendale personalizzata di partecipare a riunioni e interagire con gli utenti su Teams.

Le Message extensions saranno presto supportate in Outlook sul web, fornendo un’esperienza di sviluppo unificata per le estensioni dei messaggi che lavorano con Microsoft Teams e Outlook sul web.

Outlook

Quando gli utenti compongono un messaggio, saranno in grado di selezionare un nuovo menu di estensioni basato sulla ricerca, tra cui scegliere. Per esempio, un utente può essere in grado di comporre un’email e poi selezionare un’estensione del messaggio che fa emergere i task dalla app Teams da inviare ai membri del gruppo di lavoro.

Microsoft sta anche rendendo più facile costruire strumenti low code in e per Teams, e sta rendendo le app e i bot creati con Power Platform più facili da condividere. Ora è possibile condividere le app costruite con Power Apps e presto gli utenti saranno in grado di condividere ad ampio spettro i bot creati con Power Virtual Agents.

Microsoft ha poi semplificato il trasferimento di app, bot, flussi, tabelle e risorse associate da un ambiente Dataverse for Teams a un altro, per poter sfruttare queste risorse per nuovi usi. Con l’importazione/esportazione è più facile per i team collaborare alla creazione di app, permettendo a consulenti e partner Microsoft di costruire e condividere app con i clienti.

Microsoft Teams

Ancora: con il Microsoft Teams Toolkit migliorato per Visual Studio e Visual Studio Code, disponibile in anteprima, diventa più facile per ogni sviluppatore costruire app Teams che interagiscono con lo stack Microsoft e attraverso desktop e mobile.

Che si usi React, SharePoint Framework (SPFx) o .NET, il toolkit è pensato per venire incontro agli sviluppatori con i framework che già conoscono e utilizzano. Tra gli update chiave: single-line authentication, integrazione Azure Functions, integrazione SPFx, client Microsoft Graph single-line, hosting semplificato a un IDE e CLI.

Scrivere codice è il primo passo, sottolinea Microsoft, ma gli sviluppatori hanno anche bisogno di uno strumento che aiuti a gestire e configurare le app. A questo scopo, Microsoft ha annunciato la disponibilità del Developer Portal per Microsoft Teams.

Microsoft Teams

Con il Developer Portal (ex App Studio), gli sviluppatori ottengono una console di gestione delle app dedicata, disponibile via web o all’interno di Teams, che è possibile utilizzare per registrare e configurare le proprie app in un’unica posizione centrale.

Tra le nuove funzionalità c’è l’accesso attraverso qualsiasi browser web e dispositivo per una facile navigazione; gestione delle configurazioni dell’ambiente, eliminando la necessità di gestire più manifest in ambienti diversi; collaborazione con i colleghi dando accesso in lettura/scrittura alle app ad altri per lavorare insieme e aggiornare le app; possibilità per gli ISV di collegare le offerte SaaS alle loro app per una nuova esperienza di acquisto in-Teams; raccolta di informazioni utili sull’utilizzo delle app (in anteprima).

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