Meteo as a service: quando l’IoT fa risparmiare energia

Henkel ha installato in 31 suoi siti produttivi Laundry & Home Care (di cui due in Italia a Lomazzo e Ferentino) una Stazione Meteo Intelligente di Netatmo.

In tal modo Henkel è in grado di correlare i dati meteo con parametri relativi al funzionamento dei propri impianti, ricavando informazioni utili per l’ottimizzazione di alcuni processi e per il miglioramento delle performance di sostenibilità.

Il fabbisogno di energia di un sito produttivo può essere ridotto dal 3% al 5% entro il 2020, grazie alla possibilità di integrare nei processi i dati raccolti con le stazioni meteo Netatmo.

Per esempio, presso lo stabilimento di Düsseldorf, in Germania, Henkel ha migliorato del 5% l’efficienza del bruciatore della colonna nel quale vengono prodotti i detersivi per bucato.

È stato inoltre ottimizzato il funzionamento del bruciatore a gas dello stesso impianto e il sistema di controllo della temperatura legato alle fasi di essiccatura.

La Stazione Meteo Intelligente ha due moduli, interno ed esterno. Henkel utilizza il dispositivo smart per rilevare la temperatura esterna, l’umidità e la pressione atmosferica presso i siti produttivi, correlando questi dati con i consumi energetici.

La stazione è connessa al sistema di monitoraggio Henkel attraverso Netatmo API (Application Programmable Interface) per consentire la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati, e il loro confronto con altri parametri interni.

Migliorano anche i prodotti

L’obiettivo è rendere disponibili delle informazioni che permettano a Henkel di comprendere l’impatto delle condizioni meteo sui consumi energetici, valutando come usare in modo più efficiente e sostenibile risorse naturali limitate come il gas e l’acqua.

La Stazione Meteo Intelligente contribuisce anche alla qualità dei prodotti, perché i dati rilevati possono servire per prevedere alcune alterazioni dovute all’umidità che potrebbero riguardare gli impianti o i materiali come per esempio il detersivo in polvere.

Il composto, infatti, deriva da un processo nel quale giocano un ruolo non solo le componenti chimiche, ma anche le condizioni climatiche esterne, come calore e umidità, che influenzano il processo di evaporazione dell’acqua e la temperatura dell’aria che viene utilizzata per creare le micro particelle del composto.

Controllando i diversi parametri, il risultato sarà una riduzione dei rifiuti e un minor dispendio di energia.

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