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Metaverso: come progettare un mondo virtuale

Se consideriamo che una delle più grandi aziende tecnologiche del mondo ha recentemente cambiato il suo nome in Meta, è chiaro che la grande tendenza tecnologica è il metaverso.

Ogni giorno porta nuove storie e speculazioni su come potrebbe funzionare, ma sono in molti a pensare che il metaverso sia qui per restare. Una questione interessante è capire quali possano essere le interazioni tra questo mondo virtuale tutto da scoprire e il design.

Dal punto di vista del design, il metaverso offre un mondo di possibilità infinite.

Semplicemente non si è più legati alle leggi della fisica” commenta con noi Philippe Sourdois, Managing Director di Tétris Italia, società del Gruppo JLL specializzata in progettazione e realizzazione di spazi.

Questo significa che i luoghi di lavoro nel metaverso saranno limitati solo dall’immaginazione del designer. “Possiamo spingere i confini del metaverso e progettare spazi in cui siamo fluttuanti e non seduti a una scrivania, o si può avere una configurazione più tradizionale per le riunioni“.

Il metaverso offre una libertà che non si ha nella vita reale; per esempio, non bisogna attenersi al regolamento edilizio, e questo è qualcosa che stimola i designer.

Questo interesserà altri spazi e non è esclusivo dei luoghi di lavoro. Ma come si fa a progettare e costruire questi spazi?

Philippe Sourdois, Managing Director di Tétris Italia

Quello che succederà è che un architetto disegnerà un modello che poi sarà consegnato a un designer di software per videogiochi per essere costruito nel mondo virtuale. Non è così inverosimile come sembra – il salto tra digitale e virtuale è più piccolo di quanto molti possano pensare” continua Sourdois.

Javier Furones, Ceo di Voicehumans, un’azienda che crea intelligenza artifciale per la forza lavoro con esseri umani digitali per l’esperienza del consumatore e le strategie del metaverso, dice che le aziende si stanno concentrando su un nuovo modo di concepire l’esperienza del consumatore e il rapporto con i brand. Per Furones il metaverso è un’amplificazione della realtà. Non è solo la realtà virtuale, ma anche il mondo digitale portato nel fisico.

Il branding esiste già nel metaverso ed è simile alla vita reale, ma questo è solo l’inizio perché le possibilità nel metaverso sono infinite. L’evoluzione naturale del branding nel metaverso sarà la pubblicità in 3D e i cartelloni pubblicitari che si rivolgono agli avatar e interagiscono con loro.

Un settore che potrebbe trarre grande beneficio dal metaverso è la vendita al dettaglio, dato che la maggior parte delle persone sono abituate a fare acquisti online, l’idea di fare acquisti nel metaverso non è troppo azzardata.

Per i venditori senza vetrine fisiche come Etsy e Boohoo, questo potrebbe causare un’esplosione delle vendite, dato che gli avatar delle persone saranno in grado di “provare prima di comprare”. “Tutti sono a loro agio con lo shopping online, quindi il metaverso potrebbe essere un ulteriore passo avanti e migliorare la loro esperienza“, spiega Sourdois.

Il retail è stato tra i primi settori ad introdurre il metaverso. “I primi ad adottarlo sono stati senza dubbio brand di lusso come Balenciaga e il suo lancio di collezioni di moda NFT, e marchi di moda come Zara e il suo gemello al dettaglio Zepeto, Adidas e la sua collezione NFT“, dice Sourdois.

Ora, aziende come banche, servizi assicurativi e commerciali verticali vogliono espandere i loro servizi per attrarre i consumatori più giovani che sono più difficili da raggiungere attraverso i media fisici e tradizionali.

Parlando di shopping nel metaverso, molte persone con neurodiversità o disabilità non possono fare shopping di persona; quindi, il metaverso potrebbe aumentare notevolmente l’inclusività in quanto le persone saranno in grado di provare i vestiti, per esempio, senza lo stress e la difficoltà di girare per negozi. Lo shopping nel metaverso potrebbe rendere le cose più accessibili, dato che le persone saranno in grado di ‘entrare’ in un negozio e avere un’idea se qualcosa possa andare bene e come potrebbe stare, piuttosto che ordinare e sperare che vada bene.

Metaverso: le implicazioni per gli spazi di lavoro

Un altro modo in cui le persone beneficeranno del metaverso è attraverso la comunicazione. Anche se la pandemia di Covid sta rallentando, alcune persone sono ancora preoccupate di andare in ufficio e di trovarsi potenzialmente esposte. “Attualmente, usiamo le videochiamate per incontrarci dall’altra parte del mondo e ci vediamo solo in faccia, ma il metaverso potrebbe riunirci tutti insieme come avatar e, considerando che il 70% della nostra comunicazione è attraverso il linguaggio del corpo, potrebbe essere di grande beneficio in termini di comprensione e conoscenza reciproca“, aggiunge Sourdois.

Ci sono sensori di movimento e telecamere in fase di sviluppo che utilizzano l’IA per captare i comportamenti e le espressioni, ma questi progetti sono ancora in fase di sviluppo ed è improbabile che vengano introdotti durante le prime fasi del metaverso.

L‘immersione è un altro beneficio chiave, specialmente in termini di salute e benessere dei dipendenti. Molti uffici ora hanno spazi di meditazione o pod, quindi il metaverso potrebbe permettere sessioni di meditazione veramente coinvolgenti e guidate in modo che il personale possa rigenerarsi. Dobbiamo anche pensare a riprogettare il mondo fisico per accogliere il metaverso. I pod e le stanze insonorizzate aiuteranno a creare un’esperienza immersiva.

Le questioni da risolvere

Nonostante i potenziali benefici del metaverso, ci sono alcune preoccupazioni. Per esempio, le persone hanno il potere di progettare il proprio avatar, che non deve necessariamente corrispondere al loro aspetto reale. Questo potrebbe comportare qualche ritocco e ci dovrà essere un modo per garantire che le persone siano chi dicono di essere per evitare violazioni della sicurezza o della privacy.

Furones prende una posizione più positiva: “Un avatar è un esaltatore di ciò che si vuole vedere di sé stessi. Gli avatar sono i nuovi loghi per i brand, e la nuova forma di personalità per gli esseri umani“.

Un’altra preoccupazione è l’isolamento. Durante la pandemia, abbiamo visto l’effetto che l’isolamento e la solitudine hanno avuto sulla salute e il benessere delle persone – la ricerca suggerisce che la solitudine cronica può essere dannosa come fumare 15 sigarette al giorno. Se il metaverso si normalizza e lo usiamo sempre di più nella nostra vita quotidiana, dovremo essere consapevoli di trovare un equilibrio tra il mondo reale e quello virtuale.

E l‘inclusione? C’è il rischio che le vecchie generazioni possano sentirsi escluse da questo nuovo modo di interagire. “Fondamentalmente, il metaverso è un mezzo per raggiungere la Gen Z, tuttavia, credo che ogni generazione alla fine sarà inclusa una volta che avrà compreso il salto all’economia 2.0 e il modo interattivo ed emozionante di relazionarsi con i brand a livello sociale nel metaverso“, aggiunge Sourdois.

Anche se il metaverso sta compiendo i suoi primi passi, è chiaro che diventerà una parte di tutte le nostre vite nel tempo.

C’è un forte sviluppo e investimento nel metaverso, che apre un mondo di possibilità. Ma per ora, niente può sostituire del tutto l’interazione della vita reale, che richiede spazi progettati per incoraggiare la connessione faccia a faccia.

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