La realtà virtuale ha mantenuto solo in parte le promesse di diventare una piattaforma informatica di massa. Ha costruito una base riconoscibile nel gaming, nella formazione e in alcune applicazioni professionali, ma prezzo, peso, isolamento dall’ambiente e scarsità di contenuti capaci di giustificare un uso quotidiano hanno continuato a limitarne la diffusione. Il mercato sta intanto premiando dispositivi più simili a occhiali comuni: nel primo trimestre 2026 le consegne mondiali di smart glasses sono cresciute del 167% rispetto a un anno prima e IDC considera ormai questa categoria il principale motore di crescita della realtà estesa.
Anche l’esperienza di Apple rende visibile questo passaggio. Nell’ottobre 2025 l’azienda ha aggiornato Vision Pro con il chip M5 e la fascia Dual Knit, migliorando prestazioni e distribuzione del peso senza modificare il formato di fondo e mantenendo il prezzo iniziale di 3.499 dollari. Apple continua a sviluppare visionOS e i contenuti per il dispositivo, ma nell’agosto 2026 sono stati segnalati licenziamenti nel Vision Products Group. Sono mosse che descrivono un ridimensionamento, più che la scomparsa del progetto: il valore tecnico dello spatial computing non si è ancora tradotto in un prodotto per un pubblico ampio.
È su questo ostacolo che interviene la proposta presentata da Meta al Connect. I Meta VR Glasses spostano processore, batteria e memoria in un modulo da agganciare alla tasca, lasciando sul volto una montatura da circa 100 grammi, cinque volte più leggera di Quest 3 e priva di fasce attorno alla testa. Il debutto commerciale è previsto nella primavera 2027, con un prezzo annunciato di 1.299,99 dollari.
La riduzione del peso dipende dalla divisione dei compiti tra i due elementi del sistema. La montatura ospita schermi e sensori, mentre il modulo esterno – collegato mediante un cavo ottico – contiene processore, batteria e spazio di archiviazione. La struttura in lega di magnesio offre rigidità e contribuisce a dissipare il calore, evitando di concentrare sul volto i componenti più pesanti.
Il risultato conserva l’aspetto di un paio di occhiali, pur restando un dispositivo VR. I lati aperti e la videocamera per il passthrough, cioè la ripresa dell’ambiente fisico mostrata insieme ai contenuti digitali, permettono di mantenere il contatto visivo con ciò che accade intorno. Questa impostazione è pensata per sessioni più lunghe, dalla visione di un film durante un volo all’uso di più schermi virtuali per lavorare.
Micro-OLED 5K e audio spaziale nella montatura
Il sistema visivo è denominato 5K Infinite Display e si basa su pannelli micro-OLED con una densità di 37 pixel per grado. Questo secondo valore indica quanti pixel coprono un grado del campo visivo ed è particolarmente importante per rendere leggibili testi e dettagli fini. Le lenti pancake, progettate specificamente per il dispositivo, ripiegano il percorso della luce al loro interno e consentono di ridurre la distanza necessaria tra pannello e occhio, contenendo lo spessore della montatura.
Il supporto a Dolby Vision gestisce colore, contrasto e luminosità dei contenuti compatibili, mentre Dolby Atmos viene riprodotto attraverso un sistema audio spaziale incorporato nelle aste. Il processore scelto è il nuovo Qualcomm Snapdragon Reality Elite, al quale sono affidati il caricamento delle applicazioni e l’elaborazione delle esperienze ad alta risoluzione.
La batteria integrata nel modulo esterno offre fino a tre ore di riproduzione continua di contenuti ad alta risoluzione e supporta la ricarica rapida a 45 watt. Lo sdoppiamento tra montatura e unità tascabile riduce quindi il peso sul viso, ma lascia collegati fisicamente i due componenti attraverso il cavo ottico.
Occhi, mani e Meta AI sostituiscono i controller
L’agente Meta AI è integrato nel sistema operativo e può essere richiamato con la voce per avviare un film, aprire un’applicazione, modificare l’area di lavoro o effettuare una ricerca. Lo sguardo e i gesti naturali delle mani completano l’interfaccia, rendendo i controller facoltativi nelle attività quotidiane.
Anche il catalogo iniziale riflette questa impostazione: Meta prevede più di 75 giochi utilizzabili soltanto con i gesti delle mani al momento dell’uscita. Rimangono disponibili sia l’intero catalogo Meta Quest, composto da migliaia di titoli, sia i controller Touch Plus. Xbox Cloud Gaming permette inoltre di trasmettere centinaia di giochi associando un gamepad Bluetooth; una console portatile può essere collegata via USB-C o senza fili e visualizzata su uno schermo virtuale di grandi dimensioni.
La stessa superficie virtuale può diventare un ambiente di lavoro con più monitor. Qualsiasi tavolo può essere riconosciuto come tastiera e touchpad, mentre un Mac o un PC Windows può collegarsi via USB-C oppure in modalità wireless, continuando a usare tastiera e mouse fisici. Il passthrough a colori mantiene visibili scrivania, telefono e oggetti circostanti anche mentre sono aperti gli schermi digitali.
Cinema 3D, sport immersivi e cataloghi streaming
I Meta VR Glasses saranno il primo dispositivo VR certificato IMAX Enhanced e riprodurranno alcuni film nel rapporto d’aspetto espanso usato da IMAX. La collaborazione con Disney comprende film in 3D su Disney+ in alcuni Paesi, a partire da novembre, e ambienti di visione ispirati a luoghi come Tatooine e Avengers Tower.
Al debutto degli occhiali, l’app Disney Immersive Cinema sviluppata con ILM proporrà versioni VR Enhanced di Avengers: Infinity War e Star Wars: Una nuova speranza. L’ambiente attorno allo spettatore diventerà parte della scena attraverso effetti dinamici, immagini tridimensionali e audio spaziale. La disponibilità dei singoli film e della riproduzione 3D varierà in base al Paese e richiederà l’abbonamento ai servizi interessati.
La nuova app TV riunirà servizi come Prime Video, YouTube, DirecTV, AMC+, Crunchyroll, Plex e Tubi; Peacock, HBO Max e Paramount+ offriranno per la prima volta anche cataloghi in 3D. Entro l’uscita del dispositivo, Meta prevede migliaia di titoli disponibili a livello internazionale e una collaborazione con James Cameron e Lightstorm Vision per proporre nel 2027 alcuni film per la prima volta in versione tridimensionale.
Sul fronte sportivo, la modalità Immersive Sports sviluppata con ESPN combina streaming 8K e riprese a 180 gradi. Le prime trasmissioni riguardano il football universitario su Meta Quest; dopo l’arrivo dei VR Glasses, le partnership con MLB, NBC Sports, TNT Sports e UFC dovrebbero alimentare un calendario di oltre 100 eventi immersivi dal vivo ogni anno.
Un ologramma per le videochiamate
Meta ha infine presentato una tecnologia per creare una versione digitale fotorealistica dell’utente, capace di riprodurne in tempo reale espressioni e reazioni durante una videochiamata. Chi indossa gli occhiali vede l’ologramma dell’interlocutore nello spazio davanti a sé, con la voce collocata nella stessa direzione grazie all’audio spaziale.
Il sistema è progettato per funzionare con applicazioni di chiamata già esistenti, da WhatsApp a Zoom. Chi partecipa da smartphone o computer vede l’ologramma sul proprio schermo, mentre l’utente dei VR Glasses può intervenire senza tenere in mano altri dispositivi.










