Meta e gli Stati americani che l’avevano portata a processo hanno raggiunto un accordo che mette fine al procedimento federale sui presunti danni di Facebook e Instagram ai minori. Il Settlement Agreement, firmato il 25 agosto, prevede pagamenti fino a 16.680.647.753,21 dollari e introduce vincoli precisi sull’utilizzo delle piattaforme da parte degli adolescenti.
Il processo federale contro Meta era iniziato il 18 agosto davanti alla giudice Yvonne Gonzalez Rogers. L’accordo impone alle parti di chiedere alla Corte entro il 26 agosto di recepirlo come Consent Judgment e di cancellare tutte le scadenze ancora previste, comprese le successive giornate del processo. L’intesa diventerà formalmente efficace il primo giorno lavorativo successivo all’ingresso del Consent Judgment da parte della Corte. Meta precisa nell’accordo che il settlement non costituisce ammissione di responsabilità, illecito o violazione di legge.
Due ore al giorno e blocco tra mezzanotte e le sei
La prima fase delle nuove regole stabilisce per gli account degli adolescenti un limite predefinito complessivo di due ore al giorno sulle piattaforme Meta interessate dall’accordo. Il conteggio è cumulativo tra gli account collegati e si azzera a mezzanotte. Restano esclusi dal limite il tempo dedicato alla messaggistica, alle impostazioni e ai contenuti audio o video di almeno 22 minuti definiti dall’accordo come Longform Content.
Una volta raggiunte le due ore, l’adolescente non potrà più utilizzare le altre funzioni delle piattaforme fino al reset giornaliero. Il limite potrà essere reso meno restrittivo solo con l’approvazione di un genitore che esercita la supervisione.
Dalle 00:00 alle 6:00 entrerà inoltre in funzione per default il Night Access Mode: Facebook e Instagram non saranno normalmente accessibili, mentre rimarranno disponibili messaggistica e impostazioni in forma limitata. Le notifiche push saranno disattivate dalle 22:00 alle 7:00, salvo quelle urgenti legate alla sicurezza dell’account o all’integrità della piattaforma. Anche in questo caso un genitore potrà autorizzare una configurazione meno restrittiva.
Durante le ore scolastiche – definite dall’accordo come 8:00-15:00 dal lunedì al venerdì, tra il 15 agosto e il 15 giugno – le notifiche push saranno disabilitate per default, con eccezioni per messaggi e sicurezza. I genitori potranno anche impedire durante quelle ore l’accesso a tutte le funzioni diverse dalla messaggistica.
Meta dovrà inoltre introdurre entro quattro mesi dall’entrata in vigore dell’accordo delle “productive pauses” dopo 60 e 90 minuti di utilizzo cumulativo, oltre a un avviso ben visibile ogni volta che una sessione continuativa raggiunge i 15 minuti.
Il limite può scendere a 60 minuti se si allinea anche il resto del settore
L’accordo contiene una seconda fase che lega alcuni obblighi più severi al comportamento dei principali concorrenti. Se Snapchat, TikTok e YouTube saranno tutti soggetti a misure sostanzialmente equivalenti, accompagnate da requisiti comparabili di age assurance e controlli indipendenti, su Meta scatterà un regime più restrittivo.
Il limite diventerà allora di 60 minuti al giorno per ciascuna piattaforma, con un massimo complessivo di 120 minuti, mentre il blocco notturno passerà dalle 22:00 alle 7:00. La seconda fase può attivarsi durante i dieci anni di durata dell’accordo e soltanto negli Stati nei quali ricorrono le condizioni definite come Industry-Wide Adoption.
L’age assurance diventa un obbligo verificabile
Una parte consistente dell’accordo riguarda la capacità di stabilire se un account appartenga effettivamente a un minore. Meta potrà utilizzare sistemi propri o servizi commerciali di age assurance, ma questi dovranno essere sottoposti a test e rispettare soglie definite di errore.
Per i sistemi commerciali, entro un anno il tasso di falsi positivi nell’identificazione degli adulti come maggiorenni dovrà essere al massimo del 10% per i ragazzi di 16-17 anni e del 3% per quelli di 13-15 anni. Per i sistemi proprietari di Meta le soglie iniziali saranno rispettivamente del 14% e 7%, per scendere entro il secondo anno al 10% e 5%.
Meta dovrà inoltre incorporare nel proprio sistema di age assurance i segnali affidabili sull’età messi a disposizione dai sistemi operativi e dagli app store di Apple e Google. I dati raccolti specificamente per verificare l’età dovranno essere conservati per il periodo minimo necessario; i dati relativi agli under 13 eventualmente mantenuti per sviluppare e misurare il modello di identificazione non potranno essere utilizzati per targeting pubblicitario, marketing o ottimizzazione algoritmica.
Controlli indipendenti per cinque anni
Il rispetto degli obblighi sarà verificato da un auditor indipendente, incaricato di valutare l’implementazione delle misure, definire metriche e metodologie di controllo e produrre rapporti periodici. Una sintesi pubblica dovrà accompagnare ciascun rapporto finale. Se emergono lacune sostanziali, Meta dovrà predisporre un piano correttivo sottoposto all’approvazione dell’auditor.
Salvo le scadenze specifiche previste per alcune misure, gli obblighi diventeranno operativi sei mesi dopo l’entrata in vigore dell’accordo e avranno una durata complessiva di dieci anni.
I 16,68 miliardi di dollari rappresentano il massimo previsto dalla tabella dei pagamenti agli Stati: una parte è garantita e una parte è condizionata al verificarsi dei meccanismi previsti dall’accordo. Meta verserà inoltre 75 milioni di dollari per rimborsare agli Stati i costi delle indagini e del contenzioso.






