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Mercato IT, reazione energica alla crisi Covid-19

Il mercato IT enterprise è stato più lento a reagire alla crisi Covid-19 rispetto ai mercati del PC e AV – già a febbraio, i rivenditori accumulavano prodotti in previsione di interruzioni nell’approvvigionamento delle merci.

Tuttavia, è possibile vedere gli effetti anche sul settore enterprise nel canale di distribuzione IT dell’Europa occidentale ora che i numeri per la settimana 12 sono stati inclusi negli ultimi dati pubblicati da Context, società di market intelligence IT.

Come previsto, il segmento unified communication e collaborazione, che include prodotti di comunicazione e collaborazione aziendali come sistemi VoIp, cuffie e telecamere, sta funzionando bene.
Senza dubbio agevolato dal crescente numero di persone che lavorano da casa. I guadagni della settimana 11 hanno accelerato nella settimana 12, e ci aspettiamo che questa tendenza continui.

Anche la gestione e la sicurezza della rete, ovvero la categoria che include Vpn, gateway e firewall, è in crescita: le aziende stanno aggiornando la propria infrastruttura di rete per consentire ai dipendenti di lavorare da casa.
Ciò è particolarmente vero per le Pmi, molte delle quali in precedenza non disponevano dell’infrastruttura per consentire il lavoro a distanza.
Il cambiamento è ancora più evidente dato che questo segmento di mercato era stato in costante declino per tutto il 2019 e nel gennaio 2020.

Gurvan Meyer, Business Enterprise Analyst di Context, ha dichiarato che la situazione attuale si sta rivelando positiva anche per il segmento del software enterprise, con vantaggi per la virtualizzazione e il software di sicurezza. La necessità di più licenze di sicurezza endpoint, licenze di sicurezza di rete e macchine virtuali sta aumentando le vendite in tali categorie.

D’altro canto, ed era forse inevitabile, si registra la riduzione della domanda di infrastruttura IT in quanto il lockdown e la mobilità ridotta hanno un impatto negativo sulle vendite di server e di switch di rete, che mostrano segni più marcati di declino nella settimana 12.
Tuttavia, solo nelle prossime settimane sarà possibile avere una conferma che quella in atto è una vera e propria tendenza, o un fenomeno temporaneo: la fine del trimestre potrebbe anche registrare un numero di vendite sufficienti a ridurre il calo registrato.

Senza dubbio, le chiusure forzate di molte imprese stanno portando a una netta riduzione degli investimenti infrastrutturali.
Ad esempio, è facile comprendere che i rivenditori dell’Europa meridionale non possono contare sui propri clienti tradizionali sull’orlo del fallimento o, nella migliore delle informazioni, che stanno utilizzando le loro risorse nella gestione della crisi piuttosto che investire nelle infrastrutture IT.
Infine, si registra lo stesso  calo della domanda di infrastrutture wireless: gli uffici sono vuoti e la creazione di nuove reti wireless viene ritardata o annullata.

Ricavi in software di cybersecurity , anno su anno

Germania           +158.4%
Regno Unito        +105.7%
Francia               +222.5%
Italia                   +49.0%
Svizzera               +185.3%
Spagna                +15.1%
Olanda                +34.0%
+80.9%
Norvegia              +25.5%
Swezia               +159.5%
Danimarca            +211.1%
Polonia               +183.1%
Russia                +38.8%

 

Ricavi UC e software di collaborazione anno su anno

Belgio                +167.2%
Danimarca         +122.0%
Finlandia           +169.3%
Francia              +63.7%
Germania          +119.8%
Italia                 +182.2%
Olanda              +151.6%
Norvegia            +219.3%
Polonia              +257.9%
Russia              -17.3%
Spagna              +96.8%
Svezia               +179.7%
Svizzera            +108.6%
Regno Unito       +10.1%

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