Mainframe sì, ma facile

Ibm pianifica un lavoro di lungo periodo per far diventare il grande sistema un oggetto di facile utilizzo.

Ibm vuole rendere il System z più facile all’uso e si appresta a farlo con un piano di operazioni che durerà cinque anni e per il quale ha stanziato un investimento di 100 milioni di dollari.

L’idea di Big Blue è di consentire agli amministratori e agli operatori di programmare, gestire e amministrare più facilmente un sistema mainframe, oltre ad automatizzare lo sviluppo e il rilascio di applicazioni.

Le aree del progetto, pertanto, comprendono il controllo automatizzato della configurazione (per consentire di prevedere ed evitare i problemi tecnici), la modernizzazione dell’interfaccia utente del mainframe, inclusa la configurazione di rete, la gestione sistemi e la configurazione hardware del data center, il miglioramento delle tecnologie di gestione del patrimonio software, la modernizzazione dell’ambiente di sviluppo con strumenti che consentano di imparare velocemente a programmare per mainframe.

Già il nuovo sistema operativo, z/Os V1.8 per System z, contiene programmi, funzioni e tool che secondo Ibm supportano la semplificazione del mainframe.

Si tratta, fra gli altri, di Health Checker per z/Os, un “personal trainer” per z/Os che monitora i sistemi z/Os e consiglia le messe a punto di configurazione, Omegamon z/Os Management Console di Tivoli, che è un’interfaccia utente in grafica moderna per la gestione del sistema operativo; Configuration Assistant per z/Os Communications Server, un tool vià introdotto in V 1.7 e ora potenziato con il set-up delle più recenti funzioni di rete di z/Os, come gli Intrusion Detection Services (Ids).

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