macOS Catalina

Dopo iOS 13 e iPadOS, Apple ha reso disponibile per il download da parte degli utenti anche macOS Catalina, il nuovo sistema operativo del Mac.

Sono tante le novità introdotte sul Mac con l’aggiornamento software gratuito macOS Catalina: ne vediamo di seguito le principali, quelle da conoscere ed esplorare subito.

macOS CatalinaL’aggiornamento, come di consueto, è molto semplice da macOS Mojave: basta selezionare Preferenze di Sistema dal menu Mela e, da lì, selezionare Aggiornamento software. macOS accompagnerà l’utente nell’aggiornamento software del Mac mediante una procedura guidata. Da High Sierra (10.13), Sierra (10.12) ed El Capitan (10.11), bisogna invece aggiornare a macOS Catalina dall’App Store.

Prima di effettuare l’aggiornamento al nuovo sistema operativo, tuttavia, è necessario verificare e compiere alcune cose. Innanzitutto: controllare che il proprio Mac supporti macOS Catalina. I modelli di Mac compatibili con l’ultima versione del sistema operativo sono: MacBook 2015 e successivi; MacBook Air metà 2012 e successivi; MacBook Pro metà 2012 e successivi; Mac mini fine 2012 e successivi; iMac fine 2012 e successivi; iMac Pro 2017 e successivi; Mac Pro fine 2013 e successivi.

Tuttavia, ci sono alcune funzioni che hanno richieste hardware più stringenti: su questa pagina del sito Apple, sono elencati i requisiti nei dettagli, così come le istruzioni su come identificare il proprio modello di Mac e cosa fare prima di eseguire l’update. Come sempre, è altamente opportuno effettuare un backup del Mac prima di un aggiornamento del sistema operativo.

macOS Catalina e i 64 bit

Dal punto di vista architetturale, dei cambiamenti che investono le fondamenta stesse del sistema operativo, con macOS Catalina giunge a compimento la transizione da parte di Apple alla tecnologia a 64 bit, anche per i notebook e i desktop.

Una transizione che è già in corso da molto tempo, ma con l’ultima release dell’OS del Mac le app a 32 bit non saranno proprio più supportate. L’utente quindi non potrà eseguirle e il sistema operativo non si limiterà ad avvisare che l’app non funzionerà più in future versioni di macOS, ma avvisa che l’app deve essere aggiornata a 64 bit per funzionare con macOS Catalina.

Abbiamo visto in questo nostro precedente articolo come verificare la presenza di app a 32 bit sul proprio Mac.

iTunes va in pensione

Non sono solo le app a 32 bit a essere “messe in pensione” da macOS Catalina: per tutt’altro motivo, finisce anche l’era di iTunes.

In effetti, dai suoi esordi, i compiti dell’applicazione iTunes erano cresciuti a dismisura, facendola diventare una piattaforma un po’ sovraccarica e appesantita da funzioni anche molto diverse tra loro. Tant’è vero che le sue funzionalità sono ora suddivise in ben tre applicazioni diverse e alcune opzioni sono state prese in carico dallo stesso macOS.

Le funzioni di intrattenimento sono state suddivise tra le nuove app Musica (che “eredita” l’icona di iTunes, con un nuovo stile), Podcast e TV. I compiti di ciascuna sono intuitivi: la prima serve a gestire la propria libreria di contenuti musicali, acquisti inclusi; la seconda serve a a gestire i podcast; la terza è la “finestra” nel Mac per poter fruire dei film e dei programmi Tv delle piattaforme video di iTunes e Apple TV+, il nuovo servizio di streaming in arrivo il 1° novembre.

Importanti funzioni come la gestione dell’ID Apple e la sincronizzazioni dei dispositivi mobile vengono presi in carico, come dicevamo, direttamente da macOS.

Non si tratta di una nuova app, in questo caso, ma di un nuovo “ambiente” dell’App Store: si chiama Apple Arcade ed è anch’esso un servizio in abbonamento, una tipologia di offerte che sta diventando sempre più importante per Cupertino.

Con l’abbonamento ad Apple Arcade, che costa 4,99 euro al mese, gli utenti hanno accesso all’intero catalogo di giochi di questa piattaforma (circa 100, informa Apple), per potervi giocare non solo su Mac, ma anche su iPhone, iPad, iPod touch e Apple TV.

Sidecar, Mac e iPad insieme per produttività e creatività

Ci spostiamo dall’intrattenimento e dalla fruizione di contenuti alla produttività e alla creazione di contenuti, territorio tradizionalmente vicino al Mac, per la nuova funzione Sidecar di macOS Catalina.

Sidecar consente di estendere lo spazio di lavoro del Mac sfruttando un iPad come secondo display e non solo. Grazie a Sidecar diventa possibile utilizzare lo schermo touch di un iPad come input per disegnare o scrivere con Apple Pencil in qualsiasi applicazione Mac, di Apple o di terze parti, che supporti l’input della penna digitale.

Sidecar può funzionare tramite una connessione cablata, in modo che gli utenti possano ricaricare l’iPad mentre lavorano con tablet e computer, oppure via wireless, per una maggiore comodità e mobilità.

“Dov’è” e “Tempo di utilizzo” in macOS Catalina

Un’altra funzione di integrazione tra computer e dispositivi mobili evolve nella nuova app Dov’è, utile per trovare i device smarriti così come altre persone.

macOS CatalinaAbbiamo visto anche in iOS 13 e iPadOS come le due precedenti app Trova iPhone e Trova Amici siano state accorpate da Apple nella nuova app Dov’è. Questa diventa un po’ il centro di controllo delle funzioni di localizzazione su una mappa dei nostri dispositivi e delle persone per noi importanti.

macOS Catalina porta inoltre per la prima volta su Mac la funzione Tempo di utilizzo, già presente sui sistemi operativi mobili e che fornisce informazioni su quanto tempo passiamo di fronte allo schermo del Mac.

Tempo di utilizzo non è solo uno strumento di monitoraggio: consente anche di impostare alcune opzioni che possono aiutarci ad assumere abitudini più salutari. Per esempio permette di impostare una pausa di utilizzo, attivare delle limitazioni per le app, applicare limitazioni a determinate tipologie di contenuti. Si tratta di funzioni che possono rivelarsi preziose sia in ambito domestico (ad esempio per i genitori) sia nelle postazioni di lavoro.

macOS Catalina introduce anche miglioramenti nella gestione della sicurezza e della privacy, nonché nell’accessibilità. Per esempio con Controllo vocale, funzione che consente di controllare il Mac con l’uso della voce. Molte app integrate nel sistema operativo hanno inoltre ricevuto un redesign o un potenziamento delle funzioni; tra queste: Foto, Safari, Mail, Note e Promemoria.

Molto interessante per gli sviluppatori è inoltre la tecnologia Mac Catalyst disponibile ora in macOS Catalina. Già utilizzata da Apple in precedenza su alcune applicazioni, per metterla alla prova sul campo, si tratta di una nuova tecnologia che consente agli sviluppatori di creare in modo più facile e veloce le versioni Mac delle loro app per iPad esistenti. Considerando la grande ricchezza di soluzioni presenti nell’ecosistema iPad, ciò potrebbe diventare un forte stimolo per le aziende e gli sviluppatori a portare queste offerte software anche sul Mac App Store.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

5 COMMENTI

  1. Ma che si sono fumati!
    Ho installato Catalina e ho trovato la maggior parte delle cartelle di lavoro spostate. Per di più, se provo a riposizionarle il filemanager le registra al posto giusto ma il finder non le ritrova. Tutto questo in nome di un non ben precisato problema di sicurezza.
    MA COME SI PERMETTONO DI ENTRARE NELLE MIE CARTELLE. E’ una prepotenza inaudita, oltre ad una perdita di tempo ed efficienza del mio lavoro. Spero ci siano i termini e la volontà comune per una class action.

  2. a me catalina cancella la cartella altro e sposta tutto le app interne fuori e messe insieme alle altre app nel launchpad
    cosa che non succedono mai nelle vecchie versioni di OS X e nehli ultimi Mojave e High Sierra questa volta Catalina fa schifo

  3. si anche io ho riscontrato qualche problema di spostamento di cartelle “posizionate in posizioni predefinite” , in molti preferiscono avere i dati di alcune applicazioni in posizioni differenti da quelle appunto previste dal sistema operativo e con l’aggiornamento bisogna rispostare, la delusione più grossa è l’app musica, per esempio in iTunes, la conversione dei file da wave a mp3 era rapidissima, 2/3 min il tempo impiegato per convertire un file di 60 min , ora lo fa a 1,5 x , per cui circa 37 minuti!!!!

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