Mac Pro

Se ne era iniziato a parlare tempo fa, era stato annunciato a giugno e le vendite sono partite alla fine dello scorso anno, del nuovo Mac Pro, la workstation professionale di ultima generazione di Apple.

Il nuovo design segna una netta differenziazione rispetto al modello precedente: forse un certo ritorno al passato, ma naturalmente con una piattaforma tecnologica rinnovata e allo stato dell’arte.

Il, da un certo punto di vista, “ritorno al passato” riguarda principalmente l’approccio all’architettura espandibile e modulare che fa sì che i professionisti possano personalizzare in molti dettagli la configurazione, con le numerose opzioni da scegliere in fase di ordine. Ma anche con la possibilità di espandere la configurazione di base, mediante i diversi slot interni, per ottimizzare la workstation in base alla propria attività: video editing, produzione musicale, sviluppo, progettazione, fotoritocco e così via.

Le pagine di presentazione e una lista di specifiche non erano sufficienti per esporre nel dettaglio tutte le caratteristiche tecniche e le possibilità di configurazione. Pertanto, nel mini-sito a esso dedicato, Apple ha pubblicato un white paper in Pdf, un documento tecnico ufficiale che illustra in ogni particolare il nuovo Mac Pro.

Mac Pro

Dopo una presentazione generale, il white paper descrive le varie sezioni dell’architettura della workstation: il processore (al cuore del Mac Pro batte una CPU della serie Intel Xeon W-3200, in vari modelli da 8 a ben 28 core); la memoria (con vertiginose configurazioni fino a 1,5 TB e fino a 2933 MHz); l’espansione PCI Express (otto slot gen 3, di cui quattro full-length 16-lane, tre 8-lane e uno half-length x4); il sottosistema grafico (con due bay Mac Pro Expansion Module, MPX Module, per un’ampia flessibilità nella scelta e nella configurazione di GPU); il sottosistema I/O ad alte prestazioni (con, tra le altre cose, supporto Thunderbolt 3 e 10Gb Ethernet LAN); T2 Security Chip di Apple (con coprocessore Secure Enclave per il boot sicuro della macchina e le funzioni di storage cifrato); l’archiviazione SSD; e, infine, l’alimentazione.

Il white paper descrive poi l’involucro, ad esempio con le rotelle opzionali e con l’opzione rack mount, che è stata resa disponibile anch’essa per l’acquisto, e la scheda Apple Afterburner, per l’accelerazione dei workflow video.

Una sezione del white paper è intitolata al display Apple Pro Display XDR, compagno ideale del Mac Pro: tuttavia, anche sulle pagine del monitor professionale è ora disponibile un documento tecnico ufficiale specificamente dedicato ad esso.

Il documento tecnico del Mac Pro illustra inoltre le funzionalità d’integrazione con il sistema operativo macOS Catalina, le possibilità di (e riflessioni e suggerimenti sulla) configurazione ed espansione della macchina, con anche degli esempi concreti in base all’attività professionale da svolgere, e alcuni benchmark sulle prestazioni.

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