Se la lotta al software pirata diventa leva per il fisco

Si è conclusa con il sequestro di oltre 1.200 software pirata e la denuncia di 71 responsabili aziendali l’operazione “UNDERLI©ENSING 2”, condotta dal Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale della Guardia di Finanza presso 116 sedi di società dislocate in altrettanti capoluoghi di provincia e operanti prevalentemente nel settore della progettazione industriale ed edile.

Preceduta da un primo area test condotto un anno fa in nove città italiane, l’operazione coordinata dal Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale composto da esperti in Computer Forensics Data Analysis, si inserisce nel quadro della collaborazione e della sinergia tra Istituzioni e Forze di Polizia che caratterizza il S.I.A.C. – il Sistema Informativo Anti-Contraffazione, gestito dalla Guardia di Finanza, che vede BSA | The Software Alliance Italia partecipare con un ruolo di supporto attivo.

Paolo Valcher MicrosoftCome ci spiega Paolo Valcher, da poco meno di un anno alla presidenza di BSA Italia: «Dopo una prima attività di controllo condotta presso i negozi specializzati nella rivendita di pc, l’attenzione si è spostata su aziende di piccole e medie dimensioni attive anche nei settori del design, della moda, delle costruzioni civili e industriali e dell’architettura. Oggi come ieri – prosegue Valcher – quella di BSA si conferma un’attività di consulenza e formazione a supporto delle autorità competenti per evincere in maniera corretta, e in un lasso di tempo definito, l’analisi dei piani di licensing e dei relativi aggiornamenti».

Premesso che la comparazione con le 22 ispezioni condotte un anno fa (valse il rilevamento di 144 software utilizzati illecitamente e la denuncia di 11 responsabili aziendali), «non ha di per sé valenza statistica significativa – è la riflessione del Presidente di BSA Italia -, a colpire è la pratica ancora troppo diffusa in molte aziende e studi professionali italiani a non utilizzare software regolarmente licenziato, anche a discapito delle imprese oneste che questo costo lo sostengono».

Da qui l’auspicio affinché questa tipologia di attività vada gradualmente a integrarsi con i normali controlli condotti dalle Fiamme Gialle a livello finanziario in tutte le provincie d’Italia.
Considerato che, in base alla Legge n.633 del 1941, in aggiunta alla violazione penale, al termine di “UNDERLI©ENSING 2” sono state contestate sanzioni amministrative pecuniarie per circa 4 milioni di euro, il “ritorno” per questo tipo di illecito c'è e è tangibile.

 

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