L’Opensource nel Bel Paese

In Italia oltre il 50% delle aziende è orientato all’utilizzo di soluzioni aperte e le valuta come “top technology goal”, prima ancora del mobile o del servizi cloud. Emerge da un’indagine di Forrester Research.

Forrester Research ha illustrato le nuove tendenze nell’Opensource alla quarta edizione della Open Source System Management Conference organizzata da Würth Phoenix, a cui hanno partecipato 400 persone.

Dai dati presentati emerge che in Italia oltre il 50% delle aziende è orientata all’utilizzo di soluzioni aperte e le valuta come “top technology goal”, prima ancora del mobile o del servizi cloud.

Dai rilevamenti di Forrester risulta che la strategia informatica per le aziende in Nord America ed Europa, Italia compresa, si spinge verso l’introduzione di sistemi open source portando a un cambiamento culturale.

Oltre il 40% delle aziende ritiene importante prendere in considerazione le soluzioni open per ridurre la dipendenza strategica dai fornitori software.

La ragione principale dell’orientamento è stata inizialmente dettata dalla ricerca di un risparmio economico.
Nel corso degli anni la tendenza ha generato un vero e proprio cambiamento a livello strategico culturale aziendale.

Se in passato l’Opensource era prevalentemente un tema discusso in ambito tecnico, ora invece è sempre più il management a spingersi verso questa direzione.

Nelle aziende intervistate da Forrester risulta, infatti, che il management possiederebbe addirittura una maggiore consapevolezza degli stessi sviluppatori sull’adozione di soluzioni opensource ed è il principale sostenitore per l´introduzione di soluzioni open, con oltre il 50% per l’adozione di sistemi operativi o anche soluzioni di monitoraggio.

A sostegno di queste tesi, riporta una nota di Wurth Phoenix, gli analisti hanno studiato alcuni casi tra cui anche quelli di realtà italiane come il gruppo Tecnica e Informatica Trentina, che grazie all’adozione di soluzioni opensource per il monitoraggio informatico come NetEye, soluzione sviluppata in Italia, hanno ottenuto una riduzione del TCO, rispettivamente dell’80 e 90%.

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