Home Cloud Localizzato, sicuro, sovrano: il cloud nel 2021 secondo OVHcloud

Localizzato, sicuro, sovrano: il cloud nel 2021 secondo OVHcloud

L’impatto del Covid-19 sul mondo del lavoro ha spinto le aziende a un rapido adattamento ad operare virtualmente, con tutte le conseguenze che ciò ha comportato; in questo contesto, i fornitori di servizi cloud hanno svolto un ruolo chiave e di supporto ad organizzazioni di ogni settore.

Secondo John Gazal, VP Sud Europa e Brasile, OVHcloud, tutto ciò ha portato ad un aumento del giro d’affari globale del mercato cloud nel 2020, che è pari a circa 29 miliardi di dollari.

E la tendenza non accenna a diminuire, poiché si stima che entro il 2021 le aziende continueranno ad ammodernare le loro infrastrutture IT per continuare a gestire l’aumento del traffico ed essere più efficienti e produttive, nonostante le mutate circostanze esterne. Pertanto, anche se come sempre non è semplice fare previsioni a medio-lungo termine, possiamo anticipare alcune tendenze per il 2021.

La localizzazione dei dati e la sovranità su di essi sono fattori strategici fondamentali, poiché vi è una crescente domanda di un cloud europeo, affidabile e sovrano. Sempre più aziende si chiedono dove siano localizzati i loro dati e sotto quale giurisdizione. Il DNA europeo è caratterizzato da una forte attenzione alla protezione dei dati e ai diritti individuali.

Il GDPR, l’invalidazione dello scudo UE-USA per la privacy e l’iniziativa GAIA-X, ad esempio, sono segnali forti che in Europa vogliamo avere un ecosistema IT aperto, in cui controlliamo la localizzazione dei dati ma anche la loro portabilità e interoperabilità. A livello europeo c’è una forte spinta verso l’innovazione locale per evitare di dipendere da attori esterni per i dati più sensibili.

Secondo le previsioni di IDC, l’utilizzo dei dati in tutto il mondo raggiungerà i 175 zeta byte entro il 2025, l’archiviazione dei dati è diventata fondamentale per le aziende soprattutto per quanto riguarda gli aspetti fondamentali del business, i costi e i rischi correlati alla compliance. I dati sono stati paragonati a una miniera d’oro, poiché consentono alle organizzazioni di migliorare le operation con l’analisi predittiva, di creare nuovi servizi o prodotti a valore aggiunto.

Ed è per questo che le soluzioni di cloud storage standard – complete, convenienti e affidabili – sono elementi chiave per l’adozione del cloud e per rispondere alle esigenze aziendali.

Cloud, forte crescita dell’intelligenza artificiale e del machine learning

Il flusso costante di dati rappresenta un enorme valore da cui estrarre informazioni strategiche grazie all’Intelligenza Artificiale e al Machine Learning. Nonostante gli importanti investimenti effettuati dalle aziende, è ancora molto difficile utilizzare questo valore, poiché le risorse di data science sono limitate e risulta spesso difficoltoso trovare le giuste competenze di data system engineering. Anche i costi possono facilmente sfuggire di mano e sono molto imprevedibili. Le aziende dovranno rivolgersi ai cloud provider che erogano un’offerta completa di soluzioni IA potenti, facili da usare e garantiscano il pieno controllo del budget.

Nell’ambito del tema che ruota intorno alla sovranità sui dati, appare fondamentale per il settore Cloud sviluppare un approccio multi-locale. La recente partnership tra OVHcloud e l’operatore tedesco T-Systems è un esempio: OVHcloud porta la propria infrastruttura e il proprio sviluppo tecnologico all’interno del data center di T-Systems. Questa partnership risponde a varie questioni legali: prima di tutto la conformità con il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), ma anche un modo per prevenire l’esposizione al Cloud Act americano.

Lo scenario IT in Italia e il ruolo di OVHcloud

Il manager di OVHcloud ha affermato per quanto riguarda il nostro Paese, l’esperienza diretta ha mostrato alcune tendenze che la società ritiene si possano consolidare nel corso del nuovo anno.

Così, ad esempio, la società ha riscontrato un significativo impulso da quando ha rilanciato il proprio Partner Program e lo Startup Program nel 2020. OVHcloud ha tenuto le sue prime sessioni di formazione della Partner Academy e l’elenco di partner italiani è tuttora molto attivo con ulteriori novità all’orizzonte.

Questo dinamismo e queste eccellenti risposte ricevute rafforzano OVHcloud nel suo obiettivo, che mira anche nel 2021 a concentrare l’attenzione sull’ecosistema italiano di partner e startup.

In merito alla sovranità sui dati, l’Italia si è dimostrata molto attiva ed è uno dei paesi dell’UE più impegnati nell’iniziativa, con Confindustria in prima linea. Tutto ciò favorirà l’interesse verso soluzioni sviluppate localmente.

Infine, c’è la questione della persistente richiesta di soluzioni sempre più avanzate e dedicate da parte di medie e grandi aziende italiane: per questo OVHcloud continuerà a lavorare a stretto contatto con i partner tecnologici come VMware, Intel ed Equinix – oltre che con i partner commerciali e tecnici locali, così da migliorare le soluzioni attraverso la continua innovazione dei prodotti.

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