Un padiglione della fiera di Hannover è stato dedicato interamente allo storage. Aria tranquilla, ma argomenti solidi.
A CeBit in corso, arrivano già i primi consuntivi. Ottima resa di pubblico (il 10% in più nei primi due giorni), grande interesse per i temi cardine dell’It. Come quello dello storage. Il padiglione 1, dedicato all’argomento, ha visto la partecipazione di tutti i big del settore, da Emc a NetApp, che anche se non hanno portato la novità dell’ultimo momento (come spesso accade, invece, agli eventi di storage networking che hanno luogo Oltreoceano) hanno catalizzato l’attenzione sui temi che interessano veramente le aziende, come il consolidamento dei dati.
Compliance e data retention sono due filoni seguiti un po’ da tutti gli espositori. Come da Sun, che ha fatto osservare, per esempio, la convenienza a immagazzinare i dati su tape, anziché solo su disco, se le due tecnologie sono combinate e convergono al fine della gestione ottimale del ciclo di vita dell’informazione (e non per nulla la società ha acquistato StorageTek).
La soluzione di Sun, Sam-Fs, per esempio, va in questa direzione, consentendo l’accesso a file system via tape e via disco.
Argomento analogo quello affrontato da Brocade, fresca del completamento dell’acquisizione di McData: le soluzioni di File area network consentono di aggregare i file system in un data center in modo da gestirli centralmente da un solo amministratore.
Nella hall 1 c’è stato spazio anche per la virtualizzazione, ovviamente. Interessante quella proposta da Emulex, con la Intelligent Services Platform, per applicazioni e servizi di storage virtualization basati su San. Interessante perché il produttore storico di host bus adapter ora fa un sato di qualità e punta a fornire soluzioni di intelligenza su rete, come il sistema 765 (con 4 porte Fibre Channel), che in una San si pone a fianco dello switch per implementare la virtualizzazione storage.





