Le stime di Assintel per la fine dell’anno confermano un trend di crescita già delineato. Un’indagine su 500 Cio dice che 3 su 4 badano solo ai costi.
“Solito” più 2% per l’It italiana. Le stime per la chiusura d’anno rilasciate oggi a Milano nel contesto della presentazione del nuovo Rapporto Assintel confermano una tendenza già ben delineata.
Trend che spinge il presidente (in scadenza di mandato) dell’associazione italiana di fornitori di tecnologia, Giorgio Rapari, a definire quello dell’It tricolore un mercato anticiclico rispetto a un’economia generale vicina alla crescita zero del prodotto interno lordo.
Complessivamente il mercato It secondo Assintel a fine 2008 varrà 21.855 milioni di euro e, appunto, crescerà del 2% rispetto al 2007, la metà di quanto farà la media europea (+3,9%). Bene il software (+3,8%), in linea hardware (+1,7%) e i servizi (+1,6%) che varcano la soglia dei 10 miliardi di euro.
Secondo i rilevamenti di Assintel a “fare” il mercato sono ancora le grandi imprese (quelle con personale che supera le 250 unità), che assorbono il 54% del fabbisogno It nazionale; la loro richiesta di tecnologia rispetto al 2007 cresce dell’1,8%.
Le medie imprese (con meno di 250 dipendenti e sotto i 50 milioni di euro di fatturato) coprono un quarto del mercato. Il resto è delle micro e piccole aziende e delle famiglie.
A livello di settori verticali si conferma il ruolo trainante delle banche, la cui spesa It cresce del 2,7% per sfiorare i 5 miliardi di euro.
Il consumer si rivela essere una vena di spesa con dinamiche sostenute: +8,3% rispetto al 2007, per un totale stimato in 1.230 milioni di euro.
Assintel ha completato il rapporto con un’indagine condotta con interviste a 500 It manager, da cui è emerso che oltre il 75% di loro condivide come primario obiettivo aziendale l’ottimizzazione dei costi. Solo il 12% predilige orientare le strategie It all’espansione del mercato, interno ed estero.
Il panel ha espresso anche una sostanziale invariabilità del budget It per il prossimo anno, tenuto conto che oltre l’80% ha dichiarato un budget inferiore al 2% del fatturato.





