L’Ict italiana? troppe imprese troppo piccole

E’ l’opinione di Giancarlo Capitani di NetConsulting che realizza il rapporto Assinform presentato ieri a Roma

Fra i tanti problemi dell’Ict c’è anche un sistema dei fornitori troppo numeroso. E’ l’opinione di Giacarlo Capitani, amministratore delgato di NetConsulting, la società che realizza il rapporto Assinform. In occasione della presentazione del rapporto Capitani ha affermato che in Italia ci sono circa 85.000 imprese dalle software house ai dealer con un’incidenza dello 0,5% di società con più di 250 addetti.
 
Come in tutta l’industria italiana c’è carenza di media e grandi imprese, un difetto acuito, aggiunge Capitani, da una carenza del sistema che è si è indebolito a causa dell’abbassamento qualitativo della domanda da parte delle Pmi e delle grandi imprese che chiedono soprattutto l’abbassamento di prezzi e tariffe professionali.


Le difficoltà del mercato interno non vengono recuperate con un’intensa attività sui mercati stranieri. Le aziende del mondo Ict hanno un basso tasso di internazionalizzazione con l’incidenza dell’export che arriva al 3,8% contro il 13,5% dell'Inghilterra.


La presenza diretta delle imprese italiane sui mercati internazionali, ha concluso Capitani, è diminuita, mentre le imprese Ict degli altri Paesi procedono nelle loro attività di internazionalizzazione.

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