Le suonerie nel mirino della Ue

Un’indagine a livello europeo ha messo in luce diffuse irregolarità nei siti che vendono suonerie e wallpaper.

Dopo gli sms anche suonerie e wallpaper entrano nel mirino della Ue.
Nella giornata di ieri sono stati resi noti infatti i risultati di un’indagine condotta nei singoli Paesi dell’Unione avente per oggetto i siti web che offrono servizi legati alla telefonia mobile.
Sotto la lente più di 500 siti web nei 27 Stati membri, molti dei quali rivolti a bambini e a giovani. Molteplici i problemi riscontrati.

Circa il 50% dei siti controllati, ad esempio, presenta irregolarità in merito all’informazione sul prezzo dell’offerta (268 siti web su 558). Su diversi siti web i prezzi e gli oneri aggiuntivi per i canoni non sono indicati chiaramente o non vi si fa affatto riferimento. I prezzi non comprendevano tutte le tasse, nel caso di un abbonamento la parola abbonamento non era chiaramente menzionata o non era chiara la durata dell’abbonamento.

Inoltre, oltre il 70% di tutti i siti web controllati non presentava alcune delle informazioni necessarie per contattare il commerciante (il nome del commerciante, il suo indirizzo), in violazione della normativa UE sul commercio elettronico 2000/31/CE.

Oltre il 60% dei siti web controllati presentava le informazioni in modo fuorviante: le informazioni sono scritte in caratteri molto piccoli o difficili da trovare, per non parlare dei servizi pubblicizzati quali “gratuiti”, salvo successive imposizioni di oneri o contratti vincolanti.

Ora le società responsabili dei singoli siti verranno contattate dalle autorità nazionali che chiederanno loro di chiarire i problemi identificati o di porvi rimedio. Coloro che non lo facessero saranno soggetti a un’azione legale che comporterà multe o la chiusura del loro sito web.

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