Home Digitale Lavoro del futuro: oltre a quelle digitali serviranno competenze ambientali

Lavoro del futuro: oltre a quelle digitali serviranno competenze ambientali

Secondo l’ultimo rapporto Unioncamere, sulla base delle previsioni del modello Excelsior, un terzo dei fabbisogni di competenze fino al 2024 verrà assorbito dai temi della sostenibilità e del digitale, e la sostenibilità da sola rappresenta il 19% del totale.

Tra le circa 2,7 milioni di persone che entreranno nel mondo del lavoro nei prossimi 5 anni il 62% dovrà avere competenze sui temi dell’ambiente, un requisito sempre più fondamentale.

Non a caso, le università stanno modulando la propria offerta su queste nuove esigenze già da diversi anni: nel solo anno accademico 2020-21 hanno richiesto l’attivazione di una ventina di nuovi corsi con indirizzo ambientale che vanno ad aggiungersi ai 37 in più nati all’inizio dell’anno accademico 2019/2020, con una crescita di circa 3/4 corsi l’anno a partire dal 2015.

Gli studenti seguono con attenzione l’evolversi del mercato del lavoro: in funzione di questo le matricole si sono orientate su Scienze dell’architettura, con iscrizioni aumentate del 16%, Architettura e ingegneria edile dell’architettura (+8,5%), Biotecnologie (+9,5%) Scienze biologiche (+9,3%), Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (+2,1%).

L’anno scorso sono invece calate del 7,5% le iscrizioni a Scienze e tecnologie per l’ambiente così come a Ingegneria civile e ambientale del 6,9% e a Scienze e tecnologie agrarie e forestali dello 0,7%. Il motivo è proprio l’attenzione verso le specifiche richieste del nuovo mercato del lavoro.

lavoro

E ancora, secondo Unioncamere le aziende cercano costantemente Energy Manager, professionisti con il compito di favorire il miglior utilizzo dell’energia nella propria organizzazione.

Sul fronte delle competenze digitali, cresce la richiesta di Growth Hacker ovvero figure che ideano e sviluppano le strategie di crescita dell’impresa utilizzando l’ingegneria informatica, il marketing e la comunicazione sui social; o gli Ux Designer ovvero di chi, in concreto, progetta l’esperienza di un utente rispetto a un prodotto digitale. Fondamentale in questi anni l’apporto dei Data Scientist, ai quali è richiesta capacità di programmazione, di analisi quantitativa, di comprensione del prodotto e che devono saper fare lavoro di squadra. Un futuro segnato anche dai Cloud Architect che elaborano e sviluppano ambienti in cloud e dai Broadband Architecht che curano le innovazioni interattive della web tv e la selezione contenuti.

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