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Kingston, in un mondo dominato dal cloud, i drive USB sono ancora centrali

In un mondo digitale in cui il 60% dei dati aziendali globali viene archiviato sul cloud, discutere della rilevanza di una tecnologia utilizzata da quasi trent’anni può sembrare una controtendenza. Secondo Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Technology, negli ultimi decenni, i drive USB si sono evoluti e le moderne soluzioni non solo vantano migliori velocità di trasferimento, ma rappresentano anche alternative di storage affidabili e sicure, in alcuni casi preferibili alle soluzioni basate sul cloud. I moderni drive USB dispongono infatti di una crittografia hardware, che offre una soluzione di gestione sicura dei dispositivi, indipendentemente dal fatto che i dati siano archiviati su base locale o sul cloud.

Facciamo un passo indietro: il primo drive USB (Universal Serial Bus) fu lanciato sul mercato più di vent’anni fa e la sua compatibilità pressoché universale rivoluzionò il settore informatico. Grazie proprio alla capacità di mettere a disposizione degli utenti molteplici dispositivi, lo standard USB si è evoluto rapidamente, fino al lancio del primo drive Flash USB nel 2000. Da allora, la tecnologia ha fatto passi da gigante in termini di capacità di storage mobile e di capacità di adeguarsi alle moderne esigenze di sicurezza dovute dall’emergenza sanitaria e dalla conseguente diffusione dello smart working, che hanno introdotto ulteriori sfide alle aziende in tema di sicurezza informatica.

Se le esigenze imposte dal momento possono essere soddisfatte anche dallo storage su cloud, perché i drive USB sono ancora considerati la soluzione migliore per le aziende? Vediamolo insieme.

kingston drive usb

L’utilizzo di Drive mobili USB permette di tutelare l’azienda, afferma Kingstong

Con il crescente numero di dipendenti che lavorano da remoto, cresce il rischio di perdite di dati: la realtà è che qualunque sforzo da parte delle aziende di proteggere i propri dati, può essere vanificato quando il personale in smart-working non ha i mezzi per salvaguardare la propria identità digitale, quella dei dispositivi portatili utilizzati per il loro lavoro, i dati dei clienti e quelli finanziari e molto altro. Inoltre, con queste nuove modalità di lavoro, i dati memorizzati su dispositivi di archiviazione come i drive USB viaggiano sempre di più tra l’ufficio e la casa. Recenti dati condivisi con Kingston Technology dal Transport For London (TFL), ad esempio, mostrano che il passeggero medio del TFL ha il 22% in più di probabilità di perdere i dispositivi elettronici dal ritorno in ufficio dopo la pandemia. Per questo motivo è aumentata rapidamente la necessità di drive USB crittografati, che anche in caso di smarrimento del dispositivo possono evitare una violazione dei dati.

Stefania Prando, Kingston Technology
Stefania Prando

Il cloud presenta ancora diversi rischi per le aziende

Lo storage cloud è caratterizzato ancora da numerose limitazioni. La tecnologia cloud richiede una connettività di rete, il che comporta dei rischi per la sicurezza delle aziende. Pertanto, quando un’azienda impone al personale l’utilizzo del cloud, non sempre però è in grado di controllare da dove avviene l’accesso ai dati. Quindi, il semplice atto di accedere a una rete VPN mediante una connessione Wi-Fi personale o pubblica, espone gli utenti a rischio di violazioni e aggressioni da parte degli hacker.

I drive USB moderni offrono funzioni elevate per la protezione dei dati sensibili

Se si abbandona l’idea che vede i drive USB semplicemente come soluzioni per lo storage portatile e si prendono in considerazione i moderni drive USB con crittografia hardware, ci si accorge immediatamente delle loro funzionalità in grado di offrire diverse funzioni aggiuntive, come la riduzione significativa dell’esposizione alle vulnerabilità del software, dagli attacchi brute-force, sniffing e memory hash, e la protezione dei dati dalla condivisione con terzi anche in caso di smarrimento del dispositivo. Questo aspetto può assumere notevole importanza nel caso in cui le aziende debbano trattare dati particolarmente sensibili ai requisiti di conformità come, per esempio, i dati relativi alle risorse umane, dati finanziari, dati medici, sicurezza della proprietà intellettuale (IP) e tutte le informazioni che consentono l’identificazione personale (PII).

In conclusione, afferma la manager di Kingston Technology, è vero che le esigenze imposte dal momento possono essere soddisfatte anche dallo storage su cloud se si cerca una semplice memorizzazione dei dati, ma i dispositivi con crittografia hardware, come la linea di prodotti IronKey di Kingston Technology, offrono una soluzione più sicura e facile da gestire rispetto alla crittografia software, riducendo significativamente l’esposizione alle vulnerabilità del software. Grazie a queste caratteristiche di sicurezza, un drive USB crittografato, se correttamente gestito, minimizza i rischi che i dati vengano copiati o condivisi in maniera illegale, impedendo l’accesso e la lettura di dati e messaggi ai soggetti non autorizzati.

Oggi viviamo in un contesto in continuo mutamento ed evoluzione, e la sicurezza informatica sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle nostre vite, professionali e private. Per questo motivo noi di Kingston Technology lavoriamo ogni giorno per aiutare le aziende e gli individui a garantire al meglio la sicurezza dei proprio dati e delle informazioni riservate. Ci stiamo impegnando a fornire prodotti che siano in grado di supportare le priorità dello storage dati, consentendo alle aziende di mantenersi al passo con i continui cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca e l’attuale contesto del settore lavorativo globale.

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