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Internet italiana, la performance di inizio anno

Internet, come hai passato l’ultimo dell’anno?

Il 2020 è iniziato con le preoccupazioni per la non-crescita industriale e noi siamo qui a parlare ancora di festività? Lo facciamo perché indubbio che il termometro di Internet, almeno negli aspetti più immediatamente visibili, dia conto più dei comportamenti ludici, o comunque legati al tempo libero, che di quelli legati al commercio e l’industria (ma ci stiamo lavorando).

Eccoci quindi qui a parlare di che cosa hanno fatto gli italiani tra Natale e S. Silvestro.

Le quattro settimane a cavallo tra metà dicembre e l’inizio di gennaio non sono mai state caratterizzate da picchi di traffico molto significativi.

Avendo a disposizione questa specie di microscopio che ci consente di andare a rilevare l’andamento del traffico su una scala temporale anche molto dettagliata (minuti), ci siamo presi la briga di misurare l’andamento del traffico tra il 24 e il 25 dicembre, e poi tra il 31 e il primo gennaio.

Il consueto grafico che riporta l’andamento del periodo e che è un po’ il segno distintivo di questo spazio non rende merito, perciò abbiamo provato a rappresentare più in dettaglio i giorni fatidici, mettendoli a confronto con profili di riferimento “medi”.

Ecco quindi il grafico che mette fianco a fianco i profili di traffico del 24 e 25 (in verde), del 31 dicembre e primo gennaio (in giallo), comparati con la media dei giorni feriali – veramente “feriali”… – del periodo (in blu) e la media di sabati e domeniche (in rosso).

internet

Ciò che salta subito all’occhio è che sia Natale che l’ultimo dell’anno sono momenti di relazioni “social” finalmente dirette, fisiche, non intermediate, e spesso rese inconsistenti, dal mondo digitale.

Gli auguri via e-mail o via Facebook o Whatsapp li abbiamo fatti tutti prima, tranne forse qualche ritardatario che nell’attesa che fosse pronto in tavola si è dato da fare con smartphone o tastiera.

Però al momento del cenone dalla vigilia, del pranzo di Natale o del brindisi di mezzanotte di S. Silvestro siamo tornati all’antico, agli auguri scambiati dal vivo o al più alle telefonate alle persone care che sono lontane. Ed ecco quindi il consueto ingorgo telefonico dei primi minuti dopo la mezzanotte del 31.

Volendo essere tecnologi fin nel midollo, si potrebbe osservare che una Rete decisamente “scarica” in quei momenti (come si rileva dalle nostre misurazioni) sarebbe in grado di reggere tranquillamente un intenso traffico di telefonate via IP (Whatsapp, ad esempio) senza troppi problemi. Da ricordare per l’anno prossimo.

Nel complesso l’effetto degli “italiani lontani da Internet” è ben più visibile nei giorni e nelle notti di vigilia che nelle feste vere e proprie (dove la vera differenza nell’andamento e nei volumi è data dalla mancanza di eventi calcistici).

Internet italiana: il caso 8 ottobre

Infine, un aggiornamento sul quesito che avevamo posto due mesi fa: “Che cosa è successo nell’Internet italiana la sera dell’8 ottobre?“.

Ringraziamo Emilio, lettore attento che segnala che proprio quel giorno ci fu il rilascio per l’Italia dell’ultima versione di MacOS (Catalina), secondo l’oculata gestione che Apple fa delle sue risorse di rete.

Se questo fosse verificato vorrebbe dire:

a) che, come già è stato osservato da altri, gli utenti Mac sono per la maggior parte ben disposti per una rapida adozione delle nuove release

b) che il numero di utenti Mac è decisamente consistente

c) che la maggior parte di questi è un’utenza casalinga (o home+office) che sfrutta le ore serali per tenersi aggiornata.

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