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Intelligenza aziendale, obiettivo da raggiungere entro il 2024

Idc prevede che le aziende incapaci di gestire con intelligenza dati e silos decisionali saranno incapaci di capire cosa accade e di trasformare la loro conoscenza in vantaggio competitivo. Se ne parla il 26 ottobre all’Idc Future of Intelligence Digital Forum 2021.

Più un’impresa è intelligente, più ha la possibilità di prendere decisioni migliori: a livello strategico, tattico e operativo. Decisioni migliori portano ovviamente a risultati migliori in minor tempo, riducendo sprechi di denaro, di risorse e malumori di clienti e fornitori. Ma cosa significa, per un’azienda, essere intelligente?

Gli ultimi studi condotti da Idc in tutto il mondo hanno evidenziato che l’83% dei Ceo esprime la necessità che le proprie organizzazioni siano maggiormente guidate dai dati. L’87% dei CXO in generale afferma che far diventare la propria un’impresa intelligente è oggi la priorità principale.

Idc, allora,definisce intelligenza aziendale la capacità di un’organizzazione di sintetizzare le informazioni di cui ha bisogno per apprendere, applicando la conoscenza risultante su larga scala.

Cos’è l’intelligenza aziendale

Idc spiega che la capacità di sintetizzare le informazioni è il processo di conversione dei dati in informazioni e poi in conoscenza.

La capacità di apprendere, invece, si riferisce alla consapevolezza e alla comprensione delle relazioni tra le varie informazioni e conoscenze precedentemente sviluppate, nonché la loro applicazione a un particolare problema.

L’applicazione della conoscenza su larga scala è il supporto decisionale a tutti i livelli aziendali, dai dirigenti ai lavoratori, fino alle macchine attraverso strumenti di automazione.

Per essere intelligenti, le imprese devono sfruttare gli investimenti in tecnologia e concentrarsi sulle proprie risorse. Le imprese vincenti su questo fronte sono quelle in grado di apprendere continuamente e di adattarsi a questo apprendimento più velocemente dei concorrenti.

Secondo Idc è importante per le aziende investire non solo nello sviluppo delle proprie capacità nei tre fronti sopra citati (capacità di sintesi, capacità di apprendimento e fornitura di conoscenza su larga scala).

Data warehouse in cloud, reti di conoscenza e piattaforme di intelligenza artificiale sono alcune delle tecnologie che creano le fondamenta dell’intelligenza aziendale.

Ma non bisogna fermarsi qui: le imprese devono sviluppare una cultura aziendale centrata sull’utilizzo dei dati, sulla collaborazione con i dati e sull’innovazione con i dati, rendendo questa cultura una componente della propria identità.

Perché una cultura aziendale dei dati è così importante?

Idc prevede che la spesa per servizi e soluzioni di analisi e gestione dei dati continuerà a crescere con un tasso a due cifre.

Idc prevede che entro il 2024 le aziende che non saranno in grado di controllare la crescita dei dati, la capacità di analisi e il proliferare di silos decisionali sperimenteranno un raddoppio della povertà d’attenzione con l’incapacità di separare i segnali dal rumore, ovvero di apprendere e trasformare la conoscenza in un vantaggio competitivo.

Il 26 ottobre, in diretta streaming, l’edizione 2021 dell’Idc Future of Intelligence Digital Forum 2021 affronterà tutti questi temi.

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