Intel allarga il canale degli integratori del P4-M

Attraverso l’accordo con Asus, che fornirà portatili preassemblati la società prevede di allargare il mercato dei notebook

Il lancio del Pentium 4 mobile di Intel si accompagna all’inaugurazione di una nuova strategia del vendor nei confronti degli assemblatori di computer portatili. Intel ha infatti siglato un accordo con Asus che amplierebbe notevolmente il mercato dei portatili in Italia, e, di conseguenza, quello del proprio processore. Asus, infatti, renderà disponibile delle macchine preassemblate attraverso il canale distributivo, disponibili presso Arrow Silvestar, per qualsiasi integratore, indipendentemente dal numero di macchine che quasti andrà a produrre. Tre i modelli messi a sisposizione da Asus, ognuno con la possibilità di personalizzazione del case con il proprio marchio. “Vogliamo ampliare la base dei clienti che integra il Pentium 4 Mobile nei loro prodotti – ha spiegato Emanuele Baldi, reseller channel manager di Intel -. E per questo stiamo incontrando il canale dei nostri attuali, e dei potenziali, integratori che possono essere interessati a produrre notebook senza essere vincolati da contratti diretti con noi, offrendo loro una semplificazione della preparazione delle macchine e dell’approvvigionamento”. Diversi gli incontri previsti per gli assemblatori, attraverso roadshow che percorreranno la Penisola, in cui verranno forniti i dettagli tecnici dei prodotti. Otto le città che verranno toccate dal tour in maggio e che probabilmente verrà replicato in ottobre. Per chi intende buttarsi con forza nel mercato dei portatili, Intel mette a disposizione dei tool di supporto, quali kit per le presentazioni al pubblico e materiale per l’allestimento di stand all’interno delle fiere di settore, oltre a dei rebate speciali sui processori mobile. Intel intanto insiste sull’utilizzo del processore giusto per il prodotto giusto, soprattutto dopo la presentazione sul mercato di modelli di notebook che indossavano Pentium 4 per desktop, meno costoso del modello mobile, ma “Con caratteristiche ben diverse, non ottimali per un notebook – dichiara Baldi -. Non deve essere il prezzo del chip a fere scegliere per un modello piuttosto di un altro. Il Pentium 4 per desktop ha delle caratteristiche che ottimizzano le prestazioni di un computer da tavolo, mentre quello mobile è studiato appositamente per i notebook, e vorremmo che i nostri clienti lo capissero. Del resto la differenza dei costi tra processori desktop e mobile continuerà ad esserci, anche se è stata notevolmente ridotta, ma a fronte di prestazioni ottimali di una macchina non si può farne una questione di pochi euro”.

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