Il peso di Sap sulle applicazioni mobili

Il costruttore tedesco mostra di credere al futuro del wireless computing nel mondo aziendale e prepara l’arrivo della piattaforma di Web service Sap Mobile Engine. Alla base, troviamo un middleware J2Ee, che può accedere anche ad applicativi concorrenti. Manca il supporto al PalmOs.

Sap ha presentato un nuovo nucleo di prodotti infrastrutturali per l’abilitazione all’uso di applicazioni wireless. La nuova piattaforma per Web service, Sap Mobile Engine, è costituita da una componente di middleware e da un ambiente runtime per diversi apparti che insieme consentono di accedere alle applicazioni di mySap Mobile Business in modalità non-connessa. Sap Mobile Engine è un prodotto costituito da un middleware Java 2 enterprise edition compatibile con standard di mercato come l’Xml e Soap e in grado di accedere alle applicazioni mySap ma anche ai programmi sviluppati da concorrenti come PeopleSoft e Siebel.

L’aspetto più interessante risiede nell’ambiente runtime, uno strato software aggiuntivo che per la prima volta offre l’accesso agli applicativi anche off-line (in precedenza era indispensabile una connessione di rete stabile). A sua volta, spiega il responsabile marketing del prodotto Howard Beader, l’ambiente runtime si compone di un database interno, uno strato di sincronizzazione e uno terzo strato che assicura il supporto alle periferiche senza-fili (unica componente, quest’ultima, che Sap non ha sviluppato internamente, avendola affidata al partner americano Abaco). Nella prima versione di Mobile Engine, Sap ha deciso di supportare il sistema operativo Symbian accanto alla più diffusa piattaforma Pocket Pc. Marcatamente assente è il supporto per i dispositivi Palm Os. Già nella seconda versione Mobile Engine supporterà anche la Java 2 Micro Edition.

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