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Il lavoro ibrido secondo Microsoft: il ruolo dell’Access Management

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, il mondo del lavoro ha vissuto un cambiamento radicale che ha visto protagonisti aziende e dipendenti in un percorso davvero rivoluzionario che ci sta conducendo a un nuovo paradigma della fruizione degli ambienti di lavoro e più in generale delle modalità di collaborazione e produttività. Su questo tema abbiamo chiesto l’autorevole opinione di Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365.

Secondo i dati dell’ultimo Work Trend Index di Microsoft, gli italiani si sentono sempre più esausti (47%), oberati dalla mole di attività (68%) e credono che l’organizzazione di cui fanno parte non li supporti così tanto nella gestione del work-life balance (24%).
Queste condizioni stanno portando sempre più persone a valutare un cambio di lavoro, soprattutto tra i più giovani, con il 48% dei lavoratori appartenenti alla Generazione Z che sta considerando di lasciare il proprio datore di lavoro attuale.

Microsoft Mesh
Microsoft Mesh

La necessità del lavoro ibrido secondo Microsoft

Questi dati mostrano in modo lampante come sia necessario evolvere nuovamente le modalità di lavoro. Se negli ultimi 18 mesi abbiamo perlopiù usufruito del remote working, sperimentandone i vantaggi, ma anche le difficoltà che ha comportato a livello organizzativo e psicologico, oggi dobbiamo necessariamente iniziare ad adottare nuove modalità di lavoro ibride.
Che possano coniugare al meglio i benefici del digitale e del mondo fisico. Non torneremo indietro a una presenza quotidiana in ufficio, ma ci muoveremo verso un mondo dove aziende e persone prediligeranno nuove modalità ibride. Per questo motivo, sottolinea Manolova, in Microsoft vengono sviluppati continuamente strumenti innovativi che rispondano alle nuove esigenze dell’hybrid workplace e che possano “avvicinare” i gruppi di lavoro facendoli dialogare a distanza.
Oltre a Teams che ha garantito la continuità lavorativa nei primi mesi dello scorso anno, la società americana ha sviluppato Microsoft Mesh.
Si tratta di una piattaforma per la realtà mista che utilizza l’intelligenza artificiale per interazioni più realistiche e senza confini spaziali.
Inoltre, Microsoft ha lanciato Viva, la nuova piattaforma di Employee Experience che integra gli strumenti per il coinvolgimento, l’apprendimento, il benessere e l’individuazione e condivisione di know-how dei dipendenti direttamente all’interno del flusso di lavoro.

Microsoft Viva

L’importanza della sicurezza nella nuova normalità

Ovviamente, in un mondo dove il digitale e il lavoro da remoto la fanno da padrone, è fondamentale tenere molto alta anche l’attenzione alla sicurezza dei dati aziendali e personali. La pandemia ha sì accelerato l’adozione di nuove tecnologie da parte delle aziende, ma allo stesso tempo ha messo in evidenza nuovi rischi per la sicurezza informatica.
Infatti, secondo la manager abbiamo infatti assistito a una crescita esponenziale dei cyberattacchi verso le organizzazioni di tutto il mondo.
Molto spesso causati da un mancato aggiornamento dei sistemi, dal phishing o da credenziali e password troppo vulnerabili.

Ci troviamo quindi a dover agire per garantire la massima sicurezza dei nostri dati e gli scenari che si aprono sono molteplici.
In prima battuta, le aziende devono prestare molta attenzione ai temi della cybersecurity. Operando come se fossero sempre sotto attacco e adottando il modello Zero Trust. Solo in questo modo è possibile intercettare gli attacchi e minimizzarne gli effetti.
In secondo luogo, è imprescindibile un percorso educativo per tutti i dipendenti.
Con l’obiettivo di mettere in luce i rischi che si possono correre se negligenti nell’adozione anche delle più semplici accortezze e quali azioni ciascun individuo può mettere in atto per proteggere accessi e identità.

Microsoft authenticator

Il ruolo centrale dell’ Identity and Access Management

Analizzando più nello specifico gli ultimi avvenimenti e quali cambiamenti si prospettano nell’immediato futuro nel campo dell’Identity and Access Management, risulta evidente come la password sia ormai uno strumento obsoleto che non garantisce più la massima sicurezza online. Di conseguenza, credo che la direzione che prenderà l’Identity and Access Management sarà verso un mondo passwordless e come Microsoft, sono già alcuni anni che ci stiamo muovendo in questo senso. Le nostre ultime soluzioni, per esempio, utilizzano Windows Hello, il sistema di autenticazione biometrica (o tramite Pin), che è ormai attivo sull’84% dei sistemi operativi Windows 10 in circolazione, e che ha registrato un grosso incremento rispetto al 69,4% nel 2019.
Lo stesso principio lo abbiamo applicato ad Azure Active Directory, grazie all’utilizzo di Microsoft Authenticator, oppure a chiavi di sicurezza FIDO2.
Attualmente Microsoft ha già più di 150 milioni di utenti passwordless totali, tra Azure Active Directory e i singoli account privati. L’obiettivo per il 2021 è creare un unico portale dove sia possibile gestire tutte le credenziali senza password.
La strada è ormai tracciata, il nostro futuro sarà senza password.

Luba Manolova
Luba Manolova

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