Il canale in soccorso del “digital boom”

Un’esplosione che descrive la crescita vertiginosa dei dati. Opportunità per il trade che i distributori devono supportare con servizi e trasferimento di competenze

Ci sono tutti gli ingredienti per rendere appetibile il segmento dello storage: il mercato ha una crescita esponenziale, i margini sono interessanti, c’è la possibilità concreta di offrire servizi. Per i fornitori storage le opportunità sono a portata di mano, basta garantire un’offerta completa e creare un canale che sappia cogliere altrettanto intelligentemente le possibilità che si presentano.

Idc parla di un incremento a livello mondiale di questa area di business tra il 40 e il 60% anno su anno e la “Nuova Europa”, come la definisce Emc, rappresentata dai paesi dell’Est, Russia compresa, costituiscono un bacino esplosivo in termini di crescita.

Inoltre, da quanto racconta Kristian Thyregod, distribution director Emea di Emc, nei prossimi anni le aziende hanno previsioni di investimento pari a 23 miliardi di dollari nello storage e di questi 23 miliardi, la maggior parte arriverà dalle piccole e medie imprese e dal retail.
Per cogliere questa enorme opportunità occorre un canale forte e stabile e il ruolo del distributore assume un’importanza non trascurabile. Si parla, soprattutto di distributori a valore che sappiano trasferire ai rivenditori due fondamenti in questo ambito di business: soluzioni e servizi.

Soluzioni che arrivano dai vendor, la cui offerta deve essere adeguata alle esigenze dei clienti di riferimento, combattuti tra il bisogno crescente di archiviazione e la necessità di contenere gli investimenti e i servizi, erogati dagli stessi distributori, che nell’area storage equivalgono a formazione e implementazione.
Perché da qui passa, poi, anche il valore che, di conseguenza, riescono a offrire i rivenditori.c

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