Ict a rilento, nel 2007 cresce dello 0,9%

I dati del rapporto Assinform. Bene l’It, mentre prosegue il calo delle telecomunicazioni. In crisi l’assistenza tecnica. Buoni segnali dalle piccole imprese.

La crescita c'è, ma come al solito è lenta, anzi lentissima. I dati del rapporto Assinform 2007 indicano un aumento dello 0,9% dell'Ict con l'It che sale del 2% (contro una media europea del 4,7%). Prosegue il calo delle telecomunicazione che raccolgono un leggero aumento dello 0,4% inferiore rispetto al dato dell'anno precedente.


Realizzato come di consueto in collaborazione con Netconsulting, il rapporto evidenzia il ruolo di guida dell'It con il software in crescita dello 0,5%, mentre prosegue la crisi dei servizi e dell'assistenza tecnica in diminuzione del 4,1%. L'hardware segna un +1,1%, grazie soprattutto alla domanda di Pc. Come al solito sono le grandi imprese a spendere di più in Ict. Bene anche le medie ma sorpresa più gradita arriva dalle piccole che rispetto allo scorso anno salgono dello 0,6% mentre un paio d'anni fa segnavano un calo dell'1,7%.


Nulla a che vedere, però, con il mercato consumer dove la crescita è stata del 10,5% per un valore di un miliardo di euro.


Nelle Tlc il calo è guidato dal fisso che cala dell'1,3% e il mobile, dopo la crescita del 4,5% nel 2006, nel 2007 si attesta a un +1,8%.


La banda larga continua a crescere, ma passa dal +25,7% del 2006 al +18,7% del 2007 e, nonostante il calo delle linee attive, l'Umts passa da un aumento del 7,5 al 35,3%.


Lo spaccato della domanda per settori d'utenza conferma il ruolo trainante delle banche (4.578milioni, +1,7%) dell'industria ( 4.157milioni, + 2,0%) e delle aziende della distribuzione (2.293milioni, +3,2%) e dei servizi (2.218milioni, +2,2%) e del comparto assicurativo e finanziario (997Milioni, +2,9%) per l'effetto combinato di dinamiche e peso. Nel settore pubblico la Pal ha fatto registrare progressi apprezzabili (+2,4%), mentre l'Amministrazione Centrale ha fatto registrare addirittura un calo della spesa del 3.2%.



Per il 2008 le stime di Capitani indicano un primo trimestre con tendenze simili a quelle rilevate per lo stesso periodo dell'anno precedente. Più in particolare, si è rilevata una stagnazione complessiva a livello aggregato (15.497 milioni di Euro, in calo dello 0,4%), per effetto di un calo dell'1,1% del business delle telecomunicazioni in tutte le sue componenti, non compensato dal progresso dell'1,2% del business dell'informatica.


Oggi le stime puntano su una crescita del mercato Ict (aggregato informatica e telecomunicazioni) dell'ordine del 2,4%, di 1,5 punti percentuali in più rispetto al 2007. Questo porterà il mercato Ict al valore complessivo di 65.949milioni, ma più che altro per effetto di una ripresa sul fronte delle telecomunicazioni. Per queste ultime è prevista una crescita del 2,8%, a 45.430 milioni, mentre per l'informatica, l'attuale situazione congiunturale lascia presagire una crescita lievemente inferiore a quella del 2007, pari all'1,6% e per valori pari a 20.519 milioni.










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