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Ibm spinge il cloud ibrido con il nuovo server Power E1080

Ibm ha annunciato il nuovo server Power E1080, il primo di una nuova famiglia di server basati sul nuovo processore Ibm Power10, progettato specificamente per ambienti cloud ibridi. Il server E1080 dotato di Ibm Power10 è progettato per essere una delle piattaforme server più sicure e per aiutare le organizzazioni a gestire un’esperienza cloud ibrida sicura e senza intoppi sull’intera infrastruttura IT.

Il server Ibm Power E1080 viene annunciato in un momento in cui le organizzazioni di tutto il mondo hanno la necessità di adattarsi a cambiamenti imprevedibili nei comportamenti e nelle esigenze dei consumatori e, per questo, richiedono piattaforme in grado di far funzionare le applicazioni e fornire gli insight necessari in modo sicuro dove e quando ne hanno bisogno. Secondo l’ultimo CEO Study dell’IBM Institute of Business Value  tra i 3.000 CEO intervistati, il 56% ha sottolineato la necessità di migliorare l’agilità e la flessibilità operative come priorità per i prossimi due o tre anni.

Molti vedono la risposta a questa esigenza in un modello di cloud computing ibrido, che combini risorse on-premise con un’infrastruttura basata su cloud e sia capace di fornire fino a 2,5 volte maggior valore rispetto a un approccio basato solo sul cloud pubblico. Tuttavia, non tutti i modelli di cloud ibrido sono progettati allo stesso modo.

Il nuovo Ibm E1080 è stato progettato per introdurre diverse funzionalità importanti tra cui miglioramenti per il cloud ibrido, metering del software Red Hat, tra cui Red Hat OpenShift e Red Hat Enterprise Linux, produttività containerizzata OpenShift 4,1 volte superiore per core rispetto ai server x86, coerenza architetturale e flessibilità cloud-like nell’intero ambiente per favorire l’agilità e migliorare i costi senza il refactoring delle applicazioni.

Potenziamento delle prestazioni basati sull’hardware che offrono fino al 50% in più di prestazioni e scalabilità rispetto al suo predecessore Ibm Power E980, riducendo anche il consumo di energia e l’impronta di carbonio rispetto a E980, consentendo alle aziende di ottenere di più con meno risorse. L’E1080 dispone anche di quattro acceleratori matematici a matrice per core, che consentono prestazioni di inferenza 5 volte più veloci rispetto all’E980.

Nuovi strumenti di sicurezza progettati per ambienti cloud ibridi tra cui transparent memory encryption (TSME), che consentono di evitare configurazioni di gestione aggiuntive, 4x motori di crittografia per core, che abilitano una crittografia AES 2,5 volte più veloce rispetto a Power E980 con un software di sicurezza per ogni livello del “system stack”.

Un solido ecosistema di ISV, Business Partner e supporto per ampliare le capacità di Ibm Power E1080 e il modo in cui le imprese possono creare il proprio ambiente cloud ibrido, sfruttando anche le prestazioni da record per le applicazioni Sap in un sistema a 8 socketii. Ibm sta inoltre annunciando un nuovo servizio Power Expert Care a più livelli per aiutare le aziende a proteggere i propri sistemi dalle più recenti minacce alla sicurezza informatica, fornendo allo stesso tempo coerenza hardware e software e maggiore disponibilità dei sistemi.

L’esperienza di un cloud ibrido senza ostacoli guida la modernizzazione su Ibm Power E1080

Il server Ibm Power E1080 aiuta a soddisfare la richiesta delle aziende per un’esperienza di cloud ibrido senza intoppi, offrendo coerenza architetturale per tutto l’ambiente, semplificandone la gestione e la scalabilità di applicazioni senza soluzione di continuità per soddisfare le esigenze dinamiche di oggi.

Quando si utilizza un server basato su Ibm Power10, come l’E1080, con il cloud-based Ibm Power Virtual Server in un formato cloud ibrido, la coerenza architetturale tra le risorse permette che le applicazioni mission-critical, spesso personalizzate e che tendono a risiedere on-premises, possono essere spostate nel cloud come i carichi di lavoro e le esigenze richiedono. Questo è stato progettato per aiutare i clienti a evitare i costi proibitivi e il tempo necessario associati al refactoring per un’architettura diversa.

Ibm Power E1080 ha anche la capacità di scalare istantaneamente con Power Private Cloud for Dynamic Capacity, consentendo agli utenti di aumentare e diminuire la capacità della CPU inutilizzata secondo necessità e pagare solo un extra per le risorse aggiuntive utilizzate. Ciò può aiutare a migliorare l’efficienza operativa e la flessibilità evitando l’espansione incontrollata dei server e lunghi processi di procurement, introducendo nel data center un modello di pagamento simile al cloud.

Applicando gli aspetti economici del cloud all’hardware locale, Ibm Power E1080 è il primo sistema on-premise progettato per supportare la misurazione al minuto sia per Red Hat Enterprise Linux che per Red Hat OpenShift, estendendo le funzionalità già disponibili su IBM Power Virtual Server. Ciò consente alle aziende di avere un controllo ancora maggiore su quando, come e dove vengono sviluppate le loro applicazioni.

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