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Ibm Power10, arriva il processore per il cloud ibrido

Ibm ha presentato la prossima generazione della sua famiglia di Cpu, Power10, progettata per offrire una piattaforma capace di soddisfare le esigenze del cloud ibrido aziendale.

Il processore Power10 utilizza un design incentrato sull’efficienza energetica e sulle prestazioni in un fattore di forma 7 nm, con un miglioramento previsto fino a 3 volte in termini di efficienza energetica del processore, capacità del carico di lavoro e densità del container rispetto al predecessore, il processore Power9.

Frutto di una progettazione durata cinque anni, con centinaia di brevetti nuovi e in attesa di brevetto, il processore Power10 è un’importante evoluzione nella roadmap di Ibm.

Come informa una nota di Ibm, i sistemi che sfrutteranno Power10 dovrebbero essere disponibili nella seconda metà del prossimo anno e saranno prodotti da Samsung Electronics.

Come ha spiegato Stephen Leonard, general manager di Ib Cognitive Systems, “i cloud ibridi di livello aziendale richiedono una solida architettura on premise e off site comprensiva di hardware e software ottimizzato. Con Power10 abbiamo progettato il processore principale per il cloud ibrido aziendale. Obiettivo dichiarato è rendere Red Hat OpenShift la scelta predefinita per il cloud ibrido, e Power10 offre capacità basata su hardware e miglioramenti della sicurezza per i container a livello di infrastruttura IT“.

Le novità del Power10

Sarà il primo processore 7nm commercializzato da Ibm e dovrebbe fornire un miglioramento fino a 3 volte della capacità e dell’efficienza energetica rispetto al Power9. (Ibm Research collabora con Samsung Electronics per la ricerca e lo sviluppo da oltre un decennio). Ciò può influire su più caratteristiche del data center per promuovere una maggiore efficienza e ridurre i costi, come lo spazio e l’uso di energia, consentendo anche agli utenti del cloud ibrido di ottenere più lavoro con un ingombro ridotto.

Il processore supporta cluster di memoria multi-petabyte con una nuova tecnologia rivoluzionaria chiamata Memory Inception, progettata per migliorare la capacità del cloud e i carichi di lavoro ad alta intensità di memoria (come quelli tipici di applicazioni Sap e Sas), nonché inferenza di grandi modelli di intelligenza artificiale.

Sia per gli utenti che per i fornitori di cloud, Memory Inception ha il potenziale per aumentare ikl risparmio energetico, poiché i fornitori di servizi cloud possono offrire più capacità utilizzando meno server, mentre gli utenti di cloud possono affittare meno risorse per soddisfare le loro esigenze IT.

Nuove funzionalità di sicurezza includono la crittografia della memoria per supportare la sicurezza end-to-end. Il processore Power10 è progettato per ottenere prestazioni di crittografia più veloci, con il quadruplo del numero di motori di crittografia AES per core rispetto al Power9 per gli standard più esigenti di oggi e per gli standard crittografici futuri previsti come crittografia quantistica sicura e crittografia completamente omomorfica. Inoltre, apporta nuovi miglioramenti alla sicurezza dei container.

Poiché l‘intelligenza artificiale continua a essere sempre più incorporata nelle applicazioni aziendali nei flussi di lavoro transazionali e analitici, l’inferenza dell’intelligenza artificiale sta diventando centrale per le applicazioni aziendali. Il processore IBM POWER10 è progettato per migliorare la capacità di inferenza AI in-core senza richiedere hardware specializzato aggiuntivo.

Nel Power10 ci sono nuove architetture core, con un Matrix Math Accelerator incorporato estrapolato per fornire inferenza di intelligenza artificiale 10 volte, 15 volte e 20 volte più veloce per calcoli FP32, BFloat16 e INT8 per socket rispetto al Power9.

Con l’hardware co-ottimizzato per Red Hat OpenShift, i server basati su Power10 offriranno il futuro del cloud ibrido quando saranno disponibili nella seconda metà del 2021.

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