Ibm, operazione «blade aperti»

Potenziata l’offerta blade con uno switch a 10 Gbit e con strumenti di gestione open.

Forte del proprio primato in campo blade, Ibm ha annunciato il primo switch Ethernet a 10 Gigabit al secondo della propria offerta, fornito Blade Network Technologies (il cui nome, tout court, è Blade), a cui Big Blue accosta nuove funzionalità di open management per i sistemi BladeCenter.

Frutto della collaborazione fra Ibm e Blade, lo switch propone prestazioni elevate per applicazioni con grandi esigenze di banda, come video on demand, IpTv (Internet Protocol Television) e altre applicazioni mission critical e in real-time. È progettato per funzionare nei sistemi BladeCenter H e T, ha tre porte di uplink da 10 gigabit con un throughput aggregato di 90 Gigabit al secondo (Gbps) full duplex. La sicurezza è potenziata con filtri Layer 2 e Layer 3 e la qualità di servizio (QoS) è migliorata mediante la prioritizzazione delle code di traffico.

Insieme a Intel, poi, Big Blue ha aperto le funzionalità di gestione di BladeCenter, per il tramite della Systems Management Architecture for Server Hardware (Smash). Si tratta di un protocollo di gestione interpiattaforma, che consente ai clienti di creare uno standard di gestione in tutto il data center.

Già febbraio Ibm aveva presentato l'Advanced Management Module (Amm) per offrire una gestione a livello di sistema tra tutti i sistemi BladeCenter, un sistema per automatizzare le funzioni di gestione dei blade basato su standard aperti, come stack Tcp/Ip di Linux, Open Secure Socket Layer (OpenSsl), oltre agli standard del Dmtf. Amm lavora in collaborazione con i tool per la gestione sistemica Director e Tivoli.

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