Hubs, la chatroom con realtà virtuale

Mozilla ha annunciato il rilascio di una versione sperimentale di un'applicazione di social web per la realtà virtuale: Hubs permette a più partecipanti di incontrarsi in uno spazio virtuale in pochi clic.

Basta andare alla home page di Hubs, assegnare un nome alla chat room, scegliere l'avatar e consentire l'accesso al microfono (necessario solo la prima volta). È quindi possibile condividere la sessione utilizzando un semplice collegamento ipertestuale.

Gli utenti dotati di headset possono partecipare alla sessione in questo modo, mentre quelli che ne sono sprovvisti hanno la possibilità di partecipare dal proprio computer o smartphone.

Tutti gli headset disponibili sul mercato oggi sono compatibili, e Mozilla assicura che lo saranno anche quelli rilasciati quest'anno (Oculus Go, Vive Focus, Lenovo Mirage Solo).

Inoltre, gli sviluppatori prevedono di gestire la realtà aumentata in futuro, una volta integrato il nuovo standard WebXR.

Mozilla Hubs fornisce un ambiente di base in cui i partecipanti, sotto forma di avatar di robot, possono scambiare e persino interagire in modo semplice (battendo le mani, giocando con un'anatra di plastica...).

La gestione del suono e la possibilità di parlare con un interlocutore "faccia a faccia" consentono inoltre scambi migliori rispetto a una semplice conferenza telefonica. Tra le nuove funzionalità che verranno quest'anno, gli sviluppatori elencano la possibilità di creare il proprio avatar e ambiente, così come l'integrazione di Hub con gli strumenti di comunicazione esistenti (audio e video).

Con Hubs, Mozilla si unisce alla corsa per il software di "virtual meeting" in cui sono già impegnate più startup, per non parlare delle piattaforme.

Mozilla sottolinea anche il fatto che non richiede il download (oltre a un browser web compatibile) e che si tratta di un progetto open source.

Lo svantaggio è che al momento è molto più limitato rispetto alle soluzioni concorrenti, che si tratti di BigScreen su pc o di Oculus Rooms su dispositivi mobili. Non è possibile, ad esempio, condividere un'immagine o un video o disegnare su una lavagna.

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