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Gruppi LinkedIn: cosa sono, come si creano e come sfruttarli per fare business

LinkedIn è la piattaforma per eccellenza per creare e curare proficue relazioni lavorative. Su di essa è possibile entrare in contatto con colleghi, nuove opportunità e contesti inediti. I luoghi deputati alle interazioni sono molti: nella sezione commenti sotto i post, nelle chat private e nei gruppi. Questi ultimi rappresentano uno spazio particolarmente interessante, poiché contengono al loro interno i profili di persone con interessi simili, i quali rappresentano il principale oggetto delle discussioni.

Cosa sono i gruppi LinkedIn

I gruppi LinkedIn sono community di utenti in cui gli iscritti possono condividere post e discutere di argomenti attinenti al tema per cui il gruppo è stato creato.

Su LinkedIn, attualmente, è possibile iscriversi a oltre 2,5 milioni di gruppi dedicati a vari contenuti. Alcuni di questi, in particolare, sono creati dai marchi che li utilizzano per promuovere il loro business.

I gruppi LinkedIn possono essere di diverse tipologie. Possono essere pubblici, e quindi pronti ad accogliere chiunque desideri iscriversi, oppure privati, in cui per entrare è necessaria una specifica richiesta che deve essere approvata da un amministratore.

I gruppi possono anche essere “elencati” o “non elencati”. Alla prima categoria sono pertinenti quei gruppi che si possono trovare, per esempio, cercandone il nome nella barra deputata alle ricerche di LinkedIn. Quelli “non elencati” invece sono “segreti” e quindi non possono essere né cercati, né trovati. L’unico modo per avervi accesso è essere invitati da un membro autorizzato che ne fa parte.

Come creare un gruppo LinkedIn

Per creare un gruppo LinkedIn è necessario completare pochi e semplici passaggi. La procedura cambia leggermente in base al supporto che si utilizza per compiere questa azione – da app smartphone e tablet oppure PC –, di seguito riportiamo la spiegazione per entrambi.

Gli utenti che desiderano creare un gruppo LinkedIn da PC devono partire dalla homepage e premere su “Gruppi”, che si trova nella colonna di sinistra. A questo punto si aprirà una pagina in cui, in alto a destra, ci sarà un’icona: “Crea gruppo”. Per iniziare è necessario selezionarla.

linkedin gruppi
Finestra web per la creazione di un gruppo LinkedIn. Fonte: LinkedIn

Le prime informazioni da inserire sono le più importanti: il nome del gruppo, una breve descrizione (max. 2.000 caratteri), il settore di pertinenza (facoltativo), la località dove le attività del gruppo hanno luogo (max. 2.000 caratteri) e le regole del gruppo (max. 4.000 caratteri).

È poi necessario scegliere se rendere il gruppo pubblico o privato, prestando bene attenzione al fatto che questa scelta non potrà essere modificata in seguito. Nel caso la scelta ricada sul gruppo privato, l’amministratore può scegliere anche se renderlo “elencato” o “non elencato”.

Infine, ci sono due permessi: il primo consente agli utenti di invitare i loro contatti a fare parte del gruppo (per accedere ci sarà comunque bisogno dell’approvazione di un amministratore); il secondo permesso, invece, consente all’amministratore di visionare i post e approvarli prima che questi siano pubblicati. Premendo sulle icone delle penne all’inizio della pagina è possibile selezionare un’immagine del profilo del gruppo e quella di copertina.

La procedura di creazione su dispositivi mobili è molto simile: per iniziare e metterla in atto è necessario accedere all’app e aprire il menù di sinistra. Premendo su “Gruppi” si aprirà un nuovo menù con tre sottosezioni: “I tuoi gruppi”, per quelli a cui l’utente è già iscritto; “Richieste”, per quelli a cui l’utente desidera accedere e ha inviato la domanda di ammissione, e “Scopri”, per quelli a cui ancora non è iscritto ma che, secondo l’algoritmo di LinkedIn, potrebbero essere di suo interesse. Per iniziare è necessario premere in alto a destra su questa pagina, sulla voce “Crea”. Da questo punto in avanti il procedimento è lo stesso già spiegato per la versione da PC.

Pagina per la creazione di un gruppo LinkedIn visto da smartphone. Fonte: LinkedIn

Ogni utente può creare un massimo di cinque gruppi al giorno.

Come sfruttare i gruppi per fare business

I gruppi LinkedIn sono una risorsa estremamente versatile. Possono essere sfruttati in molti modi per migliorare un business. A trarne beneficio possono essere non soltanto le aziende, ma anche i liberi professionisti. A fare la differenza sono soprattutto le intenzioni e gli obiettivi dei singoli utenti.

I principali modi di sfruttare i gruppi LinkedIn per un libero professionista sono due: promuovere la propria linea di prodotti e/o servizi, oppure fare networking. Per riuscirci è possibile creare un nuovo gruppo oppure entrare a fare parte di uno già esistente. Ma quando conviene percorrere ognuno di questi percorsi? Vediamo.

Per un professionista che desidera sfruttare i gruppi LinkedIn per far crescere il proprio business, aprire un gruppo può essere una grande idea se, per esempio, nella zona in cui opera non sono presenti luoghi – fisici o virtuali – dove è possibile incontrare e conoscere altri professionisti della sua categoria. Creando un gruppo, egli potrà invitare altre persone che condividono la medesima occupazione per scambiarsi idee e crescere professionalmente. Al contrario, qualora un gruppo esista già, è consigliabile accedervi e approfittare di un bacino già formato e coltivare così i contatti al suo interno.

La prima soluzione, quella cioè di creare un gruppo da zero, è preferibile, poiché, nonostante sia più faticosa da mettere in pratica, permette di creare un ambiente in cui si può conoscere e interagire gradualmente con tutti coloro che entrano a farne parte, inoltre, è possibile, in un certo modo, imporre le proprie regole. Nel caso in cui il gruppo esista già, comunque, ciò non rappresenta un grande problema. Questa situazione presenta vantaggi e svantaggi: da una parte, l’utente potrebbe avere maggiori difficoltà a inserirsi, in quanto si tratta di un ambiente già formato e quindi con relazioni già consolidate al suo interno. D’altra parte, sarà possibile evitare il processo di creazione e iniziare subito a “studiare” la community.

Qualora un professionista riscontri la necessità di trovare dei collaboratori per un progetto, i gruppi sono un’ottima fonte per iniziare la ricerca. Aprendo la finestra per la creazione dei nuovi post, è possibile trovare la funzione “offerta di lavoro”. Condividendo la richiesta, in poco tempo il professionista sarà probabilmente in grado di trovare il supporto di cui ha bisogno. Naturalmente, questa possibilità non è limitata ai liberi professionisti, ma è anche disponibile per le aziende che desiderano cercare nuovo personale all’interno dei gruppi.

In alternativa, un libero professionista potrebbe non essere interessato a coltivare il rapporto con i colleghi, ma piuttosto con i clienti. Aprendo un gruppo LinkedIn “personale” è possibile condividere la propria quotidianità lavorativa, in modo che le persone che ne fanno parte possano rimanere sempre aggiornate. Naturalmente, trattandosi di un gruppo, è responsabilità del creatore decidere quali caratteristiche deve avere questo ambiente. Per creare un clima di esclusività e intimità con la community, per esempio, potrebbe essere una buona idea condividere in anteprima novità e progetti.

Cosa può fare, invece, un’azienda? Anche in questo caso le possibilità sono piuttosto numerose, tuttavia ce ne sono alcune più consuete di altre che, pur nella loro semplicità, possono dimostrarsi molto utili.

Un’azienda può, per esempio, utilizzare i gruppi come luogo di ascolto per recepire le istanze dei propri clienti e farli sentire apprezzati. Questa importanza concessa, chiaramente, ha un impatto positivo sulla propria audience, poiché fa capire che l’azienda ha interesse ad ascoltare per migliorare la propria offerta.

Tra gli strumenti messi a disposizione da LinkedIn, uno dei più utili è sicuramente il sondaggio. Se utilizzato correttamente, esso permette di raccogliere in maniera veloce e sistematica le impressioni dei partecipanti in relazione ad un prodotto o un servizio. Sfruttarlo è molto semplice, è sufficiente entrare in un gruppo, premere sul tasto per creare un nuovo post e scegliere la funzione “sondaggio”.

I gruppi possono inoltre essere molto utili come spazio dedicato alla fidelizzazione. Creando, per esempio, un gruppo dedicato ai clienti più affezionati, un’azienda può offrire loro vantaggi di qualche tipo, come promozioni o prodotti venduti in anticipo, e comunicarli loro attraverso il gruppo. Gli altri utenti, consapevoli di questa possibilità, potrebbero inoltre essere tentati spendere di più nei prodotti e servizi dell’azienda per entrare a far parte di questo spazio esclusivo, così da poter ottenere anch’essi dei vantaggi.

Non è infine da sottovalutare l’importanza dei gruppi come fonte di ispirazione per un’azienda. Nei gruppi monotematici, in particolare quelli dedicati ai prodotti o ai servizi di una singola azienda, gli utenti che ne fanno parte discutono spesso dei lati positivi e negativi dei prodotti e dei servizi offerti. In qualità di competitor, un’azienda dovrebbe prestare grande attenzione e monitorare questi gruppi, in quanto possono diventare delle importanti fonti di insight molto utili per migliorare il proprio business. Insomma, le possibilità sono limitate solamente in base alla fantasia di chi gestisce questa potente risorsa.

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