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Google, re incontrastato dei motori di ricerca con oltre il 91% del mercato

I motori di ricerca sono, quasi per tutti gli utenti, l’home page del proprio browser, e fra questi Google è di gran lunga il più utilizzato.

Si tratta di un’affermazione facile da fare, e quasi certamente nessun lettore si sarebbe aspettato diversamente. Quello che forse non tutti sanno è l’effettiva proporzione delle dimensioni del dominio di Google nel settore dei motori di ricerca.

A mettere nero su bianco le disarmanti percentuali di questo successo è una fonte decisamente autorevole come Statista.

Il sito sottolinea che dall’introduzione della ricerca Google nel 1997, la quota di mercato mondiale di tutti i motori di ricerca è sempre stata piuttosto sbilanciata.

Infatti, ricorda Statista, Google ha dominato il mercato dei motori di ricerca anche in Italia, mantenendo una quota del 91,7% a gennaio 2021.

Non stupisce quindi che la maggior parte dei ricavi di Google siano generati attraverso la pubblicità.

La società ha nel tempo ampliato costantemente i propri servizi: dalla posta elettronica (il celebre servizio Gmail), agli strumenti di produttività, ai prodotti aziendali, ai device mobili e ad altre iniziative come gli assistenti vocali e gli smart speaker.

Come diretta conseguenza di questa gamma di servizi e dell’enorme quota di mercato nei motori di ricerca, secondo Statista, Google ha ottenuto uno dei più alti ricavi delle società tecnologiche nel 2020 con circa 181,69 miliardi di dollari.

Nel gennaio 2021, secondo Statista il motore di ricerca online Bing rappresentava il 6,84% del mercato di ricerca globale, mentre il leader di mercato Google aveva una quota di mercato dell’85,86%. La quota di mercato del motore di ricerca cinese Baidu era dello 0,55%.

Di fatto, solo Bing ha mostrato un trend in crescita, passando da una quota del 4% ad inizio 2019 fino all’attuale 6,84%. Numeri, quelli del motore di casa Microsoft, ben lontani da rappresentare una minaccia per Google. In un settore particolarmente dinamico qual è l’ICT, il controllo che Google esercita sui motori di ricerca da oltre un decennio è semplicemente incredibile, e frutto del costante impegno nell’offrire servizi sempre nuovi. Oltre al coraggio di tagliare i rami secchi (qualcuno ha detto Google+?) quando necessario.

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