Google vuol moltiplicare per dieci la realtà virtuale

All'inizio del 2017 il responsabile AR/VR di Google, Clay Bavor, disse che la società stava lavorando a un progetto segreto per sviluppare un pannello OLED ottimizzato per la realtà virtuale, capace di 20 megapixel per occhio.

Il progetto è stato poi citato nuovamente, ma non spiegato ulteriormente, durante la SID Display Week 2017.

A questo va aggiunto che Google sta lavorando con Sharp allo sviluppo di un display LCD in grado di offrire prestazioni di realtà virtuale normalmente fornite dalla tecnologia OLED.

Bavor parlava dunque di un progetto di ricerca e sviluppo con cui portare i display di realtà virtuale a un livello di gran lunga superiore.

Il manager citava il fatto di aver collaborato intensamente con uno dei principali produttori di OLED al mondo per creare un display OLED con funzionalità di realtà virtale con 10 volte più pixel di qualsiasi altro display di realtà virtuale attualmente disponibile sul mercato.

Poter arrivare a 20 megapixel per occhio significa andare ben oltre le previsioni che si facevano solamente un anno fa, di poter arrivare a 4000x4000 per display entro il 2021.

Bavor ha detto di aver visto i display in laboratorio e di ritenerli "spettacolari". E ha anche ammesso che non è nemmeno quello di cui avremo bisogno in quello che sarà il prodotto finale, riferendosi al tipo di densità di pixel necessaria per raggiungere i limiti della visione umana (che arriva poco oltre i 500 megapixel per occhio), ma è un passo molto grande nella giusta direzione.


A livello di resa, 20 MP per occhio a 90-120 fps, significa lavorare a velocità dati straordinariamente elevate di 50-100 Gbsec.

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