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Google Cloud lancia la piattaforma globale per i fornitori di streaming

In occasione del 2022 NAB Show Streaming Summit, Google Cloud ha annunciato la disponibilità generale di Media CDN.

Si tratta di una moderna piattaforma di distribuzione di contenuti e media con scalabilità e intelligence di livello avanzato, che permetterà ai clienti del settore media ed entertainment di fornire esperienze di streaming altamente efficienti agli spettatori di tutto il mondo.

La stessa infrastruttura che la società di Mountain View ha costruito nell’ultimo decennio per diffondere i contenuti di YouTube a oltre 2 miliardi di utenti – ha messo in evidenza Google Cloud – è ora alla base di questo nuovo servizio.

Il vantaggio fondamentale di Media CDN è dunque la rete di Google.

Google ha investito decenni di risorse per costruire un’enorme capacità e portata in oltre 200 Paesi e più di 1.300 città in tutto il mondo.

Le moderne applicazioni video sono sensibili alle fluttuazioni della latenza, quindi avvicinare i contenuti agli utenti abilita bitrate più alti e riduce i rebuffer, con una conseguente esperienza migliore per l’utente finale.

Media CDN di Google si basa sul portafoglio Cloud CDN per l’accelerazione web e API e lo completa consentendo la distribuzione di esperienze multimediali coinvolgenti.

Oltre a funzionare su un’infrastruttura su scala planetaria, Media CDN adatta i protocolli di delivery ai singoli utenti e alle condizioni della rete.

Media CDN include il supporto out-of-the-box per QUIC (HTTP/3), TLS 1.3 e BBR, ottimizzando la delivery dell’ultimo miglio.

Quando il team di Chrome ha implementato il supporto diffuso per QUIC – ha sottolineato Google Cloud –, il tempo di rebuffer video è diminuito di oltre il 9% e il throughput mobile è aumentato di oltre il 7%.

Media CDN – mette poi in evidenza Google – raggiunge anche elevati tassi di offload. Con livelli multipli di caching, minimizza le chiamate all’origine, anche per i contenuti poco accessibili.

Questo allevia lo stress di prestazioni o capacità alla sorgente del contenuto e fa risparmiare sui costi. Tali funzionalità sono integrate nel prodotto e supportano senza soluzione di continuità i contenuti dei clienti ospitati su Google Cloud, on-premise, o su un cloud di terze parti.

Google Cloud

Benché la distribuzione globale sia fondamentale per un’esperienza dell’utente finale di alta qualità – sottolinea inoltre Google Cloud –, rappresenta solo uno dei fattori per fornire una piattaforma di classe mondiale per esperienze immersive.

Media CDN offre funzionalità aggiuntive per consentire questa trasformazione, tra cui: inserimento di ad, integrazioni dell’ecosistema ed estensibilità della piattaforma, e potenti analytics basate su intelligenza artificiale e machine learning per esperienze interattive.

I fornitori di streaming possono migliorare la monetizzazione attraverso l’ad serving integrato tramite la Video Stitcher API, che permette la manipolazione del contenuto video per inserire dinamicamente gli annunci.

Attraverso le integrazioni estensibili dell’ecosistema, Media CDN collega i clienti alle funzioni chiave per semplificare le loro operazioni. Per esempio, l’API Transcoder supporta formati di streaming personalizzati, mentre l’API Live Stream transcodifica segnali live in formati di streaming direct-to-consumer, per più piattaforme di dispositivi.

Media CDN è basato poi su funzioni di intelligenza artificiale e machine learning che daranno agli spettatori più controllo su come fruiscono e interagiscono con i contenuti.

Per esempio, gli appassionati di sport che guardano una partita possono ottenere statistiche e analisi in tempo reale, gli spettatori possono acquistare articoli da cartelloni virtuali e così via.

Media CDN di Google Cloud offre poi API complete e strumenti di automazione come Terraform.

Le metriche dettagliate e pre-aggregate e il playback tracing rendono facile la diagnosi delle prestazioni attraverso l’intero stack dell’infrastruttura. La visibilità in tempo reale è fornita tramite la suite operativa di Google Cloud, e si integra con strumenti che gli sviluppatori già usano come Grafana ed ElasticSearch.

Media CDN permette infine ai fornitori di streaming multimediali di sfruttare l’esperienza decennale di Google nella distribuzione di video in modo sicuro e affidabile.

La piattaforma include una profonda integrazione con Google Cloud Armor per la protezione DDoS su scala planetaria e una ricca serie di funzionalità per rilevare e mitigare gli attacchi, prevenire gli abusi, gestire i rischi e rispettare i requisiti normativi o di licenza.

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