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Google annuncia nuovi progetti di energia pulita in tutto il mondo

Google Cloud ha annunciato l’effettiva operatività dei progetti di energia pulita siglati negli ultimi anni e l’integrazione di importanti risorse di energia rinnovabile nelle reti in cui Google è attiva.

Con questo, accelerando il percorso verso l’ambizioso obiettivo dell’azienda di operare con energia carbon-free 24/7 entro il 2030.

Nel 2010 – ha sottolineato Big G –, Google ha firmato il suo primo accordo in assoluto per acquistare 114 MW di energia eolica in Iowa.

Questo accordo ha reso Google pioniere nella firma di contratti di acquisto di energia o power purchase agreements (PPA) a livello corporate, per comprare energia rinnovabile direttamente dagli sviluppatori, sulle stesse reti in cui operano i data center Google.

Avendo raggiunto il matching del 100% di energia rinnovabile ogni anno dal 2017, il focus principale ora è il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di passare a zero emissioni di carbonio entro il 2030, acquistando energia pulita da una serie sempre più diversificata di tecnologie per decarbonizzare le reti in tutto il mondo.

Siglare i PPA – sostiene Google – è un primo passo fondamentale, che in genere viene effettuato a monte della realizzazione di un progetto e rappresenta solo l’inizio di un processo, lungo e complesso, di costruzione di una nuova infrastruttura energetica pulita.

Questo coinvolge la progettazione e l’ingegneria, l’ottenimento dei permessi necessari e la successiva costruzione, e l’interconnessione alla rete. La parte migliore inizia quando questi accordi entrano nel vivo, traducendosi in una reale produzione di energia pulita per la rete.

Ora l’azienda ha annunciato che i progetti di energia pulita siglati negli ultimi anni in Belgio, Danimarca, Cile e Finlandia sono finalmente operativi.

Google

Essi forniscono importanti risorse di energia pulita alle reti in cui Google opera, e portano l’azienda un passo più vicina a raggiungere lo “zero assoluto” delle emissioni di carbonio, 24/7.

Risorse eoliche e solari in Europa e Sud America

Tre grandi progetti di energia rinnovabile – ha sottolineato Google Cloud – hanno preso vita e iniziato a fornire energia carbon-free alle reti che alimentano i data center di Quilicura in Cile, Hamina in Finlandia, e Fredericia, Danimarca.

Nel 2019, Google ha firmato un contratto con AES Chile per costruire 23 nuove turbine eoliche nella regione cilena del Biobío.

Il progetto fa parte di un portfolio ibrido, eolico e solare, che genererà 125 MW di energia pulita per il primo data center di Google in America Latina.

Ora che questo parco eolico è operativo, Google si aspetta che il suo data center in Cile operi con più dell’80% di energia carbon-free.

In Finlandia, Google ha firmato un contratto con Ilmatar per acquistare circa il 60% dei 211MW generati a Piiparinmäki, il più grande parco eolico della Finlandia, completato nel novembre 2021.

L’impegno precoce di Google per l’acquisto dell’energia prodotta da questo progetto è stato importante per l’avvio della costruzione del parco eolico stesso, e ora la struttura è operativa e fornisce energia alla rete che alimenta il data center di Hamina.

La produzione annuale stimata del parco eolico di Piiparinmäki è sufficiente a coprire il consumo annuale di elettricità di circa 36.000 case in Finlandia. Inoltre, l’energia non acquistata da Google sta aiutando anche altri clienti, consumatori e aziende, a ottenere energia priva di carbonio.

Infine, in Danimarca, il progetto solare Rødby Fjord ha iniziato a integrare risorse carbon-free alla rete che alimenta il data center di Fredericia di Google.

In totale, questo progetto aggiungerà 54,5MW agli oltre 100MW di risorse solari operative su cui Google fa già affidamento in Danimarca.

Le batterie in Belgio

Nel 2020, Google ha annunciato i propri piani per installare il primo sistema basato su batterie per l’alimentazione di backup in un data center hyperscale, situato nel data center Google di St. Ghislain, in Belgio.

Questo ha segnato un importante step verso data center puliti considerando come, nelle rare occasioni in cui un data center di Google ha subìto un’interruzione di corrente in passato, tradizionalmente l’azienda si è servita di generatori a diesel per affrontare l’ardua sfida di incrementare l’elettricità di backup di milioni di watt in pochi secondi.

Google si sta impegnando per dimostrare che una soluzione migliore e più pulita esiste e può aiutare a mantenere Internet attivo e funzionante anche nel caso si verifichi un’interruzione di corrente.

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Ancora meglio, quando le batterie non vengono utilizzate per l’energia di riserva, è possibile usarle per aiutare gli operatori di rete locali a bilanciare la rete: una vittoria per tutti, da Google, ai suoi partner Centrica e Fluence, al sistema elettrico del Belgio.

A oggi, Google ha finalizzato le operazioni di installazione e test delle batterie e si sta preparando per utilizzarle per supportare la rete elettrica belga.

Questo di per sé rappresenta un passo avanti per i gli obiettivi dell’azienda di energia pulita in Belgio: in più, Google mette in evidenza il potenziale di scalare le tecnologie basate sulle batterie in tutto il sistema globale di data center Google.

Questo tipo di tecnologia insieme ad altre soluzioni innovative come il progetto di energia geotermica di nuova generazione, secondo Google aiuterà a raggiungere l’obiettivo dell’azienda di energia carbon-free 24/7.

Specialmente se integrato da policy volte ad espandere i mercati dell’elettricità competitivi, incentivare il deployment di tecnologie innovative e incrementare gli investimenti nella ricerca, sviluppo e dimostrazioni (RD&D) di energia pulita.

La strada da percorrere secondo Google

Progetti come questi – sostiene Google – saranno fondamentali nel percorso verso l’obiettivo dell’azienda di operare con energia carbon-free 24/7 entro il 2030 e, più in generale, il traguardo di diventare net zero in tutte le operazioni e nella value chain entro il 2030.

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Google si è dichiarata soddisfatta dei progressi fatti nel suo terzo decennio di azioni per il clima: cinque dei suoi data center in tutto il mondo stanno ora operando a quasi il 90% di CFE (carbon-free energy).

E i clienti che desiderano beneficiare di questi progetti possono scegliere dove vengono distribuiti i loro servizi cloud sulla base della disponibilità di energia carbon-free in ciascuna delle cloud region di Google.

Allo stesso tempo, Google continua l’impegno per compiere progressi nella decarbonizzazione completa dei sistemi di elettricità: ecco perché la scorsa settimana l’azienda ha articolato per la prima volta una roadmap di policy complessiva per accelerare la decarbonizzazione a livello di rete.

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