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Gmail e privacy: più controllo su funzioni smart e personalizzazione

Google sta pianificando il rilascio, per le prossime settimane, di nuove funzionalità progettate per dare agli utenti un maggior controllo sui propri dati e dell’esperienza dei prodotti di Big G, mediante una nuova opzione dei setting per le funzioni smart e la personalizzazione in Gmail.

Presto gli utenti potranno vedere una nuova impostazione per controllare se i propri dati in Gmail, Meet e Chat possono essere utilizzati per offrire funzionalità “intelligenti” in questi e altri prodotti Google.

Funzioni quali le schede di Posta in arrivo, Smart Compose e Smart Reply in Gmail; i promemoria per quando le bollette devono essere pagate nell’Assistente Google; le prenotazioni di ristoranti in Google Maps.

La possibilità di attivare (o meno) alcune di queste singole funzioni smart, sottolinea Google, non è una novità.

Ciò che è nuovo è la presentazione di una scelta più chiara rispetto all’elaborazione dei dati che le rende possibili.

Questa nuova opzione di configurazione è stata progettata per ridurre lo sforzo di comprensione e di gestione di tale processo, ed è stata dettata, mette in evidenza ancora la società di Mountain View, sia dalle ricerche svolte da Google sulla user experience sia dall’enfasi che le autorità di regolamentazione pongono sulle scelte comprensibili e attuabili dell’utente rispetto ai dati.

Gmail

Una nuova opzione che va dunque nella direzione di una maggiore trasparenza sull’utilizzo dei dati e della possibilità fornita agli utenti di esercitare un maggiore controllo su queste elaborazioni automatiche e smart che, se da un lato possono rendere la vita digitale e reale più semplice, dall’altro spesso risultano invadenti e opache in tema di privacy.

Google ha anche espresso la volontà di proseguire a far evolvere i controlli nei suoi prodotti per allinearsi a queste tendenze sulla trasparenza.

Poiché le funzioni smart si basano sui dati dell’utente per fornire un’esperienza più utile, l’intento è che il loro utilizzo sia più informato e basato sul valore aggiunto che esse offrono, non semplicemente sul fatto che sono presenti nel prodotto.

Come in precedenza, queste funzionalità smart, ribadisce ancora Google, sono fornite utilizzando algoritmi automatizzati, non una revisione manuale. Inoltre, se l’utente decide di non utilizzare le funzioni smart e la personalizzazione, potrà comunque continuare a utilizzare Gmail e gli altri prodotti Google. Se in seguito deciderà che queste funzioni sono utili e vorrà attivarle, potrà farlo nelle impostazioni di Gmail. La scelta rimane nelle mani dell’utente.

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