Gli Hero Builder nel canale di Amd

A colloquio con Simona Cazzani, Senior Sales Manager – Channel Italy, Greece e Israel. Il nuovo Partner Program in un mercato che cambia. Dagli Oem locali agli iper-specializzati.

Gli annunci di pochi giorni fa, con il lancio della cosiddetta strategia ambidestra, Amd non ha fatto che confermare una strategia che ha preso il via ormai due anni e mezzo fa e coinvolge in modo importante anche i partner di canale.
Conferma Simona Cazzani, Senior Sales Manager – Channel Italy, Greece e Israel di Amd: ”Da due anni e mezzo, con l’arrivo del nuovo Ceo abbiamo dato il via a una nuova strategia con un focus non più pc centrico e con l’obiettivo di portare al 60 per cento le revenue derivanti dalla vendita di prodotti diversi dai pc tradizionali.
E del resto le più diffuse console di gioco, sia Xbox sia Playstation, utilizzano processori Amd, e la società è attiva tanto nell’embedded, tanto nel semi-custom, così come sui server.

Ma come si relaziona oggi con il mondo degli operatori di canale?
L’Oem locale esiste ancora - sostiene Cazzani - nonostante lo abbiano più e più volte dato per morto. È invece attivo sulle gare pubbliche, così come sul mercato dei dealer più tradizionali”.
Cazzani pensa alle Olidata e alle Olivetti, così come cita Brevi, per la sua presenza sul canale dealer e per la sua prossimità ad esempio ai dealer del Sud, o Intercomp, specializzata nell’ambito delle macchine per il mondo medicale.
A questi operatori, Amd oggi si rivolge con una serie di novità tecnologiche e di prodotto e con un rinnovato programma studiato su misura per le terze parti.
”Sicuramente stiamo seguendo l’onda della fine del supporto a Windows Xp e per questo abbiamo introdotto nuove piattaforme Athlon e Sempron a bassissimo prezzo - prosegue Cazzani - ma soprattutto abbiamo ristudiato il nostro programma di canale per premiare i piccoli rivenditori territorali, i distributori, gli etailer, i retailer, si ystem integrator”.

Il programma prevede quattro livelli di ingaggio - select, provisional premier, premier ed elite -.
Nei due livelli superiori, premier ed elite, in partner hanno relazione diretta con Amd, accesso privilegiato alla tecnologia, supporto marketing e vendite, una hotline tecnica.
”Si tratta di un numero giocoforza ristretto, parliamo di 12-15 partner, mentre nella categoria select il numero è nell’ordine delle 2-3.000 unità”.
A queste quattro categorie, cui si associano anche i distributori, si aggiunge poi una quinta, da poco costituita.
”Li chiamiamo Hero Builders, possono appartenere, in termini di volumi di business generati, a una qualsiasi delle quattro categorie di ingaggio. La loro peculiarità, però è quella di essere system builder locali, che lavorano sulla fascia medio alta del mercato, sviluppando macchine altamente specializzate in alcuni ambiti specifici, gaming o medicale, e dunque di livello medio alto”.
Gli Hero Builder hanno accesso alla tecnologia prima del rilascio ufficiale e hanno un focus molto forte sulla grafica.

Parimenti, la società ha creato una divisione dedicata al mercato embedded attiva a livello europeo, mentre le attività sul fronte dei server, con lo sviluppo dei dense server, sono state oggetto degli annunci della scorsa settimana.
Per quanto riguarda invece il gaming, Amd è presente su tutti e tre i fronti, console, desktop e mobile.
Lo sviluppo guarda al supporto per i monitor 4K, alle Apu, per garantire stessa esperienza grafica dalla console al desktop, fino al notebook.
”Sul mercato italiano lavoriamo con Oem magari più piccoli, ma dedicati allo sviluppo di macchine built to order, per le quali il gamer sceglie ciascun pezzo, quando addirittura non se lo assembla da solo”.

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