Fiorina: il meglio deve ancora arrivare

Il Ceo di Hp si dice convinta che l’azienda non abbia ancora messo a frutto i vantaggi derivanti dall’acquisizione di Compaq.

18 ottobre 2004 Hanno destato interesse le parole pronunciate da
Carly Fiorina, Ceo di Hp, di fronte a una platea di
analisti e osservatori a Taipei.
La manager si dice convinta che Hp ancora
non abbia sfruttato a pieno tutti i vantaggi dell’acquisizione di Compaq e che
sia questo il momento di cominciare a farlo.
Carly Fiorina sostiene che
all’epoca la fusione fu una mossa tattica, non strategica. La strategia comincia
ora, facendo davvero leva  su quanto si è costruito.
Senza specificare
quali aree debbano essere potenziate nè quali abbiano avuto performance
inferiori alle attese, la manager ammette di aver fatto qualche errore anche se
non ha alcun ripensamento. E, in particolare, per quanto riguarda certe scelte
manageriali (riferimento chiaro ad alcuni cambiamenti operati nel corso
dell’estate) non solo non li rimpiange, semmai si rimprovera di non averle
attuate prima.
Gli analisti sono piuttosti concordi nel ritenere che il
riferimento alle perfomance inferiori alle attese sia legato alle attività
dell’Enterprise Servers and Storage Group.
Al management
del gruppo fu destinato un pubblico rimprovero nel mese di agosto, seguito, il
giorno dopo, dal sollevamento dall’incarico di tre top
executive.

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