Facebook acquista Atlas da Microsoft

Parte dell’investimento fatto nel 2007 da Microsoft in aQuantive, le tecnologie Atlas per la misurazione delle campagne di advertising interessano oggi Facebook.

L’aveva acquisita nel Maggio del 2007, in quella che all’epoca ancora era l’operazione più rilevante nella sua storia (Skype doveva ancora arrivare) e l’aveva acquisita per poter fare concorrenza a Google.
Ora la cede a Facebook, in una operazione il cui valore economico non è stato reso noto, che, in fondo, ha la sua stessa esigenza.

È questa la prima chiave di lettura che viene in mente di fronte alla notizia che la società di Mark Zuckeberg ha deciso di rilevare da Microsoft Atlas Advertiser Suite, una tecnologia per il mondo dell’advertising che consente di misurare l’efficacia delle comunicazioni pubblicitarie su un sito web.
Microsoft, come accennato all’inizio, l’aveva rilevata in una operazione del valore di 6,3 miliardi di dollari, con la quale aveva acquisito gli asset di aQuantive. Un investimento che lo scorso anno le era costato un write off , un azzeramento nella sostanza, degli stessi 6,2 miliardi.

Dopo la burrascosa quotazione, e soprattutto le perplessità di alcuni investitori sull’efficacia dell’advertising a pagamento sulla sua piattaforma, Facebook ha iniziato a implementare nuovi tool e nuove partnership, con l’obiettivo di dimostrare il risultato vale l’investimento.
Ora, però, è il momento di un passo avanti e la volontà di Facebook è quella di creare un network ben più ampio, che vada oltre il solo sito.
E questo spiegherebbe perché, secondo molti analisti, negli interessi di Facebook non vi siano semplicemente i tool di misurazione delle performance, ma soprattutto le tecnologie di targeting che consentirebbero, utilizzando i dati degli utenti, di indirizzare sponsorizzazioni, contenuti rich media e annunci pubblicitari.

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