Entro il 30 aprile la presentazione del Mud

Scade a fine mese il termine per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale, un adempimento che coinvolge circa 500.000 soggetti nel nostro Paese.

30 Aprile 2002: una data da ricordare per gli enti e le imprese che producono rifiuti che non sono stati presi in carico dal servizio pubblico di raccolta e per gli operatori del settore. Entro questa data, infatti, dovranno consegnare alle Camere di Commercio il Mud (Modello Unico di Dichiarazione ambientale). L’adempimento coinvolge circa 500.000 soggetti di ogni dimensione aziendale operanti in molteplici campi di attività.
Questa scadenza la ricorda Comufficio (l’associazione nazionale delle aziende distributrici di prodotti e servizi per l’ufficio, l’informatica e la telematica) che con l’ausilio del consorzio Ecoqual’It - parte di Tecnoimprese - ha dato vita a un comitato di lavoro sulle tematiche del riciclo e dello smaltimento dei prodotti a fine vita, proponendosi come riferimento per tutti coloro che desiderano avere chiarimenti su un tema così complesso e difficile.
“Diamo informazioni attraverso news periodiche, facciamo chiarezza su quali siano i prodotti pericolosi e tossici - spiega Giuseppe Pirillo, coordinatore del comitato e consulente Ecoqual’It - e offriamo indicazioni relativamente alle normative”.

Sempre nell’ambito relativo alla gestione dei prodotti di fine vita e nell’interesse dei propri associati, Ecoqual’It ha avviato già dal 2000 il progetto Eco&Tech con l’obiettivo, da un lato, di “censire le aziende operanti nella raccolta, conferimento, trattamento, recupero e smaltimento delle apparecchiature informatiche a fine vita” e dall’altro di qualificare le aziende stesse “secondo una procedura che rispecchi un criterio oggettivo di ottimale differenziazione delle diverse fasi del ciclo di smaltimento delle apparecchiature”.
Il progetto fa riferimento a quattro fasi principali: dall’analisi delle apparecchiature per un eventuale riutilizzo, alla raccolta e consegna a piattaforme specializzate, allo stoccaggio e smontaggio dei componenti, alla trasformazione di questi in materie prime.
Il processo di qualificazione delle aziende, invece, prevede un regolamento che a sua volta si riferisce a una norma, sotto forma di Linea Guida Cei dal titolo “Gestione del fine vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche”. La guida, disponibile dalla seconda metà di aprile, raccoglie la terminologia e tutte le informazioni tecniche, giuridiche e amministrative di carattere operativo in modo da gestire il fine vita.
Ecoqual’It si occuperà di inviare periodicamente a produttori, enti locali, organismi pubblici, catene di distribuzione e associazioni di utenti dell’area business l’elenco delle aziende qualificate. La qualificazione attesta le “Aziende operanti nel settore dei rifiuti tecnologici” in modo che possano presentarsi e farsi riconoscere dalle aziende utenti come società in grado di garantire modalità comportamentali adeguate e coerenti, in termini di livelli di tariffazione, qualità di prestazioni ecc. A oggi sono quindici le aziende che si sono volontariamente sottoposte a questo processo di qualificazione.

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