E-mail a pagamento? C’è chi dice no

C’è chi saluta l’iniziativa come un modo per disincentivare le aziende a inviare un numero eccessivo di messaggi non richiesti, ma c’è chi la bolla come contraria allo spirito di Internet.

Non è proprio piaciuta alle associazioni antispam la proposta avanzata da Yahoo e Aol di una “e-mail col francobollo”, certificata (previo pagamento) e dunque immune ai filtri di selezione.
Severa Spamhaus, che addirittura bolla la proposta come “contraria allo spirito di Internet”.
Secondo l'associazione, non è sensato rendere a pagamento questo tipo di servizi, quando ci sono strumenti e tecnologie efficaci per limitare lo spam.
Senza contare che esistono anche legislazioni che pongono limiti precisi all'invio di e-mail non richieste.
Se Spamhaus è decisamente contraria, parere favorevole sembra aver ricevuto la proposta in altri ambienti che sembrano accogliere le motivazioni di Aol e Yahoo: dovendo pagare, le aziende saranno un po' più caute nell'inviare messaggi commerciali non richiesti.

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