E’ il momento della Acer globale

A Malta la presentazione alla stampa europea della nuova Acer, che prendera’ vita dal prossimo gennaio. Riconoscimento a Gianfranco Lanci e alla sua squadra.

18 settembre 2004 L'ormai tradizionale incontro di Acer con la comunita' dei giornalisti europei, quest'anno e' l'occasione per ratificare anche davanti a una platea Emea il cambiamento epocale che l'azienda si appresta a fare.
Dopo oltre 30 anni, 33 per la precisione, il "padre" di Acer, come viene dai piu' considerato Stan Shih, lascia l'incarico.
Al suo posto JT Wang, che assumera' l'incarico di chaiman e Ceo, mentre a Gianfranco Lanci il ruolo di presidente.

Una promozione che fin dall'annuncio, all'inizio di settembre, e' stata letta dai commentatori internazionali come un riconoscimento svolto da Lanci e dal suo team in questi anni.

Un team consolidato, insieme dai tempi di Texas Instrument, e che, sotto la guida di Lanci, nel secondo trimestre dell'anno e' riuscito a portare Acer in testa alla classifica dei fornitori di notebook sul mercato Emea.

Ma quanto sia epocale questo cambiamento, lo ha sottolineato lo stesso Stan Shih nel corso della conferenza stampa.

Perche' dal primo gennaio del prossimo anno, quando i cambiamenti saranno effettivi, Acer potra' davvero dire di aver raggiunto quello status di azienda globale che da anni si era prefissa.

E le decisioni, con Lanci responsabile dell'It business globale, perderanno quel profumo di Taipei che un po' si portavano dietro.

"Le strategie - sono le parole di Stan Shih - non verranno piu' prese a Taipei per essere implementate negli altri Paesi, ma saranno figlie di una visione piu' globale, grazie a un board of directors sempre piu' internazionale".

Da parte sua, Lanci entra nel nuovo ruolo in un momento in cui, se di ripresa di parla non e' certo senza condizionali.
Fattori macroeconomici, petrolio, tassi di interesse, inflazione, possono condizionare l'andamento del comparto It mondiale ed europeo in particolare.

E la crescita dei Paesi dell'Europa orientale potrebbe non essere sufficiente per compensare la mancata crescita su alcuni dei mercati di riferimento.

Si tratta di considerazioni legittime, che pero' non inficiano i risultati fin qui ottenuti dalla societ', che nei primi sei mesi dell'anno ha messo a segno un icnremento del 55% del proprio fatturato, portandolo a 2,94 miliardi di dollari, registrando l'ottavo quarter consecutivo in utile.

Ne', soprattutto, inficiano una strategia che associa una forte differenziazione dei prodotti e il forte commitmment verso i segmenti di mercato con maggiore potenzialita' di crescita (mobility e Lcd in primis) all'unicita' del brand.

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