DuckDuckGo è il motore di ricerca focalizzato sulla privacy sul web. Uno strumento per gli utenti che non desiderano che tutte le loro attività online vengano tracciate. E che non vogliono essere rincorsi dalle inserzioni pubblicitarie relative a qualsiasi ricerca facciano in rete. Il motore di ricerca ha annunciato di aver servito finora sedici miliardi di ricerche anonime. Ma gli sviluppatori non si adagiano sugli allori e, anzi, lavorano per migliorare la piattaforma.

Sono state infatti rilasciate nuove versioni sia dell’app mobile sia dell’estensione per i browser. L’app mobile, disponibile per iOS e Android, ha un nome che è tutto un programma. L’app si chiama infatti DuckDuckGo Privacy Browser ed è presente sull’App Store di Apple e su Google Play. Lo slogan che contraddistingue l’aggiornamento è altrettanto chiaro e significativo: Privacy Simplified.

Le novità di DuckDuckGo

Tra app ed estensione per i browser, il motore è ampiamente compatibile: Firefox, Safari, Chrome, iOS e Android. L’ultima versione, rivisitata, offre un ambiente integrato con blocco dei tracker, ricerche private e crittografia più efficace. Il tutto ben amalgamato in modo che le funzionalità siano sfruttabili dagli utenti in maniera semplice e trasparente. L’estensione e la app ora offrono un “patentino” relativo alla privacy del sito che stiamo visitando. Una scheda offre la valutazione del livello di privacy con un voto da A a F, secondo le consuetudini americane. Il voto ci offre un’indicazione sintetica su quanto sia protetta la nostra riservatezza. Inoltre fornisce alcuni dettagli molto utili. Ad esempio i tracker networks bloccati, la codifica della connessione e altro.

DuckDuckGoQuindi, DuckDuckGo non solo blocca i network che tracciano le nostre attività online, o almeno quelli che riesce a rintracciare. In più, ce li fa conoscere in modo da offrirci l’opportunità di una navigazione più consapevole. Possiamo, in sintesi, tracciare chi ci traccia. E non è un superfluo esercizio di “rivalsa”. Si tratta di uno strumento utile per avere un quadro di ciò che avviene dietro le quinte di un browser.

Connessioni protette e ricerca privata

Un altro miglioramento della nuova versione di DuckDuckGo è nelle connessioni protette. Non ancora la totalità dei siti offre la connessione codificata, ma questa protezione si sta rapidamente e largamente diffondendo. Se DuckDuckGo scopre che il sito la prevede ma non ce la offre automaticamente, l’app la richiede. Anche se l’app cerca di bloccare tutti i tracker che rileva, un sito potrebbe sempre utilizzare i dati per scopi dubbi. Gli sviluppatori di DuckDuckGo hanno stretto una partnership con Terms of Service Didn't Read (TOSDR) a tal fine. La partnership è finalizzata a valutare le policy sulla privacy dichiarate dai siti. Un’iniziativa interessante che tuttavia è solo agli inizi.

E naturalmente, l’app e l’estensione del browser integrano la ricerca privata con DuckDuckGo. Gli utenti della Mela possono tra l’altro selezionare questo motore come default per le ricerche online. Lo si può fare nelle preferenze di Safari, sia su iOS che su Mac.

Maggiori informazioni su DuckDuckGo sono disponibili all’indirizzo del motore di ricerca.

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