Home Digitale Digitale ed ecologia, una cosa sola: nasce la European Green Digital Coalition

Digitale ed ecologia, una cosa sola: nasce la European Green Digital Coalition

In occasione della Giornata digitale 2021, i ministri degli Stati membri dell’UE hanno firmato in rappresentanza tre dichiarazioni per mettere in comune gli sforzi e le risorse per promuovere la connettività internazionale, incentivare la diffusione di tecnologie digitali pulite migliorare il contesto normativo per le start-up e le scale-up.

Tutti e tre gli impegni contribuiranno ad accelerare la trasformazione verde e digitale dell’Europa e contribuiranno alla visione e agli obiettivi del decennio digitale europeo.

Gli Stati membri hanno dunque assunto impegni in tre settori fondamentali: connettività, start-up e tecnologie digitali pulite.

Com la dichiarazione “European Data Gateways as a key element of the EU’s Digital Decade”, i 27 si impegnano a rafforzare la connettività tra l’Europa e i suoi partner in Africa e Asia, nei paesi del vicinato europeo e in America latina. Si presterà particolare attenzione ai cavi terrestri e sottomarini, ai satelliti e ai collegamenti di rete finalizzati a scambi di dati più intensi e sicuri.

25 paesi dell’UE hanno firmato la dichiarazione “EU Startup Nations Standard”, volta a garantire che tutte le startup e le scale-up europee beneficino delle migliori pratiche adottate dagli ecosistemi di startup di successo. Le best practice individuate dalla Commissione europea riguardano il trattamento delle domande di visto presentate da persone di talento provenienti da paesi terzi, il trattamento fiscale delle stock option e metodi per aumentare la quantità e la diversità del capitale privato.

Trasformazione verde e digitale

26 paesi europei hanno firmato la dichiarazione “A Green and Digital Transformation of the EU” per accelerare l’uso delle tecnologie digitali verdi a vantaggio dell’ambiente. Gli Stati membri collaboreranno per accelerare la diffusione e lo sviluppo di tecnologie digitali avanzate come le reti 5G e 6G, la fibra ottica, il calcolo ad alte prestazioni e l’IoT, come soluzioni chiave per conseguire la neutralità climatica e guidare le transizioni verde e digitale in settori prioritari quali l’energia, i trasporti, l’industria manifatturiera, l’agroalimentare e l’edilizia. Altri ambiti di intervento comprendono la promozione del cloud verde, l’intelligenza artificiale e le tecnologie blockchain, come pure l’hardware sostenibile, gli appalti pubblici verdi, e il sostegno alle società startup e alle Pmi nel settore delle tecnologie verdi.

In questo contesto 26 fra CEO e presidenti del settore ICT hanno aderito alla “Coalizione digitale verde europea”, impegnandosi per conto delle loro società a ridurre in modo significativo la rispettiva impronta di carbonio entro il 2030 e a conseguire la neutralità climatica entro il 2040.

Le soluzioni possibili comprendono gli investimenti nello sviluppo di tecnologie digitali più efficienti sotto il profilo energetico e dei materiali, la collaborazione con le pertinenti ONG e organizzazioni di esperti per misurare e monitorare l’impatto ambientale netto delle soluzioni digitali verdi e molto altro.

I firmatari inoltre si impegnano a creare, insieme ad altri leader del settore, orientamenti per l’applicazione di soluzioni digitali verdi, al fine di accelerare la transizione verso la sostenibilità di settori quali l’energia, i trasporti, l’edilizia e l’agricoltura.

I 26 firmatari della European Green Digital Coalition

La lista delle 26 realtà che hanno firmato la coalizione verde e digitale comprende il gotha dell’ICT mondiale. Notiamo la presenza di Aruba come unica società italiana e di Allison Kirkby di Telia come unica donna a capo di una grossa azienda.

Hanno firmato la Coalizione Jean-Marc Ollagnier, CEO Europa di Accenture, Stefano Cecconi, CEO di Aruba, Elie Gerard, CEO di Atos, Wojciech Stramski, CEO di Beyond.pl, Marcus Villig, CEO di Bolt, Bernard Charlès, CEO e Vicepresidente di Dassault Systèmes, Timotheus Höttges, CEO di Deutsche Telekom, Börje Ekholm, CEO di Ericsson, Jim Whitehurst, presidente di Ibm, Mike Fries, CEO di Liberty Global, Brad Smith, presidente di Microsoft, Pekka Lundmark, Presidente e CEO di Nokia, Miguel Almeida, CEO di Nos, Stéphane Richard, Chairman and CEO di Orange, Michel Paulin, CEO di OVHCloud, Guillaume Boutin, CEO di Proximus, Christian Klein, CEO di Sap, Arnaud Brindejonc de Bermingham, President di Scaleway, Jean-Pascal Tricoire, CEO di Schneider Electric, Carsten e Samuel Waldeck, CEO di Shift, Henrik Clausen, Group CEO e President di Tdc Group, José María Álvarez-Pallete, Chairman e CEO di Telefónica, Thomas Arnoldner, CEO di A1 Telekom Austria Group, Jukka Leinonen, CEO di Dna Head of Telenor Group’s Nordics, Allison Kirkby, CEO di Telia Company e Nick Read, CEO di Vodafone Group.

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