Digital transformation? Chiamiamola Ristrutturazione digitale

Secondo Franco Coin, Ceo di MHT, storico partner Microsoft per tutto il mondo Dynamics, probabilmente il problema è “anche” semantico. “Se invece di chiamarla digital transformation la chiamassimo ristrutturazione digitale forse le banche sarebbero più propense a sostenere finanziariamente il percorso di innovazione delle piccole e medie imprese italiane”.
Perché questo percorso è in atto ed è innegabile.
Arriva con il cambio generazionale nei vertici aziendali: l’esperienza digitale dei giovani imprenditori e manager è un continuum tra la vita privata e quella professionale, e porta con sé, inevitabilmente, la necessità di rinnovare i processi aziendali con la tecnologia”.
Secondo Coin, proprio questo continuum, unito al fatto che in particolare le generazioni più giovani hanno una diversa percezione della proprietà, prediligendo l’accesso ai beni e servizi più performanti e di ultima generazione e senza sentire la necessità di possederli, non può non incidere sul business, coinvolgendo tutti i segmenti di mercato e le figure professionali.
Per una piccola e media impresa italiana – sostiene Coin – la digitalizzazione porta con sé opportunità di globalizzazione e movimento. Le imprese italiane stanno ampliando i propri confini, non solo geografici. La digitalizzazione permette di “essere altrove”, ovvero internazionalizzare, portare il business in aree geografiche inesplorate, ma anche in mercati diversi da quelli in cui si opera”.

Il ruolo di CRM ed ERP

Per stare al passo con questi cambiamenti è necessario avere a disposizione un sistema informativo in grado di sostenerli, organizzarli, coordinarli, monitorarli. In una parola, orchestrarli. In tale processo di orchestrazione dell’evoluzione aziendale, le piattaforme CRM e ERP assumono un ruolo di primo piano, sono totalmente integrate nei processi e hanno il compito di armonizzare tutti gli elementi nuovi che ogni giorno l’impresa deve affrontare e renderli sistemici, supportando il cambiamento organizzativo e l’innovazione.
CRM ed ERP vanno di pari passo, sono parti integranti della stessa logica evolutiva. I confini tra l’uno e l’altro sistema sono sempre più liquidi, così come si assottigliano quelli dell’impresa e si affievoliscono le distinzioni tra i ruoli aziendali. Il nostro mantra, infatti, applicato a ogni progetto di implementazione CRM/ERP, recita che ogni persona in azienda si trova quotidianamente a fare almeno una cosa nuova o in modo diverso e il software deve essere contemporaneamente lo strumento di orchestrazione e il driver del cambiamento”.

Fornitori di servizi di digital business development

Cambiano i confini, ma cambiano anche gli interlocutori: accanto al Cio arrivano i responsabili delle diverse linee di business, per comprendere le esigenze a livello più “alto” e fornire la soluzione adeguata.
Come MHT, la nostra partnership assume una connotazione sempre più evolutiva verso il cliente, in grado di supportare l’azienda nell’armonizzazione di un business sempre più guidato dai cosiddetti “big trends” dei big data, IoT, mobility e cloud. Diventiamo sempre più un fornitore di servizi di digital business development”.
La società, sostiene Coin, si è strutturata per supportare il percorso di cambiamento dei suoi clienti, l’80 per cento dei quali opera a livello internazionale, non solo acquisendo le necessarie competenze tecnologiche, di business e di processo, ma anche con una rete di partner e collaboratori in tutti i continenti.
Quando guardo ai nostri clienti – conclude Coin – la cosa che più mi colpisce è come questo percorso di digitalizzazione li porti a diventare da leader di prodotto ad aziende leader a tutto tondo. I nuovi sistemi introdotti in azienda diventano valore, il sistema informativo diventa parte integrante della loro proposizione di valore”.

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